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Cornuto&finocchio
Data: 11/10/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: SoloMilk85, Fonte: Annunci69
... e mi faceva impazzire! Neppure Filippo si rese troppo conto che un'altro uomo gli stesse succhiando così avidamente il suo martello, ma godeva tanto è poi stava per realizzare il suo tarlo. Eravamo super eccitati, io volevo il cazzo, lui me! Stoppai il pompino e mi posizionai nei sedili dietro a pecora in attesa di lui. Mi tolse rapidamente tutto e rimasi nudo girato di culo davanti al suo corpo scolpito. Anche lui si tolse tutto. I suoi addominali, i suoi pettorali, mi facevano morire. Amo i muscoli. Cominciò a “lubrificarmi” dolcemente con lingua e con le dita. Fino a qui non usammo troppo la voce perché eravamo entrambi eccitati ma poco lucidi e guardavamo fuori che non arrivasse qualcuno, soprattutto sbirri. Entrò dentro di me poco dopo, con qualche leggero tentativo in più, ma oramai ero già abbastanza aperto. Le dimensioni del suo cazzo sono poco più della media ma quando sei preso la testa fa più del corpo ed io mentalmente ero predisposto ad essere passivo, ad essere preso da lui in macchina. Il ritmo, dopo qualche minuto di ambientamento, divenne da dolce a irruento. Io ero inerme, mi martellava come fossi una delle sue ragazze fidanzate, e non potevo farci nulla. Ero schiavo della sua virilità, del suo essere maschio e dominante. Godevo tantissimo ...
... e alcune volte gemevo così forte che avevo paura di essere sentito. Lui quasi ringhiava e mi dava schiaffi sul culo, colpendomi col suo cazzo affamato. Non ce la faceva più, io ne volevo ancora! Mi chiuse la bocca e mi sborrò sul mio ass. Zero baci per tutto il rapporto. Una sveltina come fossi una prostituta da macchina. Una decina di minuti e via. Io avevo ancora voglia però, perché non ero riuscito a venire. Usciti dalla macchina, rivestiti completamente, ci fumammo una sigaretta e lì mi confessò di scoparsi da un anno Rita, la mia fidanzata (ormai ex). Mi sentivo umiliato, preso in giro, eccitato, scombussolato, tutto insomma. Non dissi niente, lui non sapeva cosa dire ma non mi chiese scusa mai. In fondo aveva REALIZZATO il suo sogno erotico ed io avevo fatto indirettamente da cavia. Il suo volto era tra il finto dispiaciuto e il compiaciuto. Lo lasciai e salendo le scale verso casa realizzai che ormai ero un finocchio di prima categoria ed ero anche un gran cornuto. Non sapevo se essere felice oppure no, ma so solo che provavo un brivido di eccitazione dentro di me. Tornai da lei che già dormiva ed io non facevo altro che pensare al cazzo di quello stronzo. Tornai da lei cornuto, ma soprattutto tornai da lei troia e consapevole di esserlo. Milk85