-
Vita di coppia 15
Data: 03/10/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69
... casa” “Ma il proprietario non era tuo nonno? Com’e’ possibile?”, mi domanda mentre io lo guardo con un sorrisetto ironico e lui capisce che Ugo ha preso la mia virtù “mi stai dicendo che tuo nonno ti ha violentato in questa camera?” “Non mi ha violentato, e’ stato consensuale” “Mi dispiace” “Non devi esserlo e’ stato un nonno esemplare, non ha mai abusato di me anzi, ero sempre io che andavo in cerca del suo bastone da 25cm”, quando gli rivelo le misure di Ugo, il ragazzo deglutisce amaramente “ora devo andare” “Va bene, io comunque sono Pietro”, mi rivela porgendomi la mano “Giulio”, gli rispondo stringendogli l’arto “E’ stato un piacere, Giulio” “Anche per me, Pietro” Me ne vado tornando a casa non più a malincuore per non avere nonno Ugo accanto ma contento di aver conosciuto Pietro. E’ un ragazzo dai capelli castani e gli occhi verdi. Conoscendolo meglio scopro che gioca in una squadra dilettantistica di calcio come attaccante. Quando i miei giorni liberi coincidono con le sue partite mi piace andare a vederlo mentre corre per il campo sportivo cercando di prendere la palla e quando un avversario lo fa cadere, mi viene voglia di andare a suonargliele di santa ragione per poi portare Pietro negli spogliatoi, lavarlo dalla terra e dal sudore che ha addosso ed asciugarlo con la mia lingua. Lo so che e’ un pensiero insano, essendo lui minorenne, ma e’ già bello e formato, di sicuro non mi rifiuterebbe e se lo facesse, io non lo costringerei perché ...
... so come fermarmi. Parlo a Mario di questa mia ossessione ma lui non vuole incontrarlo per un possibile appuntamento sessuale. Non si abbassa a così tanto e mi addita come malato di sesso. Non mi offendo perché sicuramente e’ la verità e mi consiglia di andare in qualche clinica specialistica per curare la mia dipendenza dal sesso. Io lo escludo a priori e poi lui, capendo quanto Pietro mi interessi sia a livello affettivo che sessuale, mi da il benestare a scopare con lui, qualora lo desideri e mi dice anche che se avrò altre scappatelle, sebbene siano da considerarsi tradimenti, non devo nascondergliele come ho fatto con Adriano, il ragazzo del parco. “Come sono andato?”, mi chiede Pietro dopo averlo aspettato un’altra volta dall’uscita del campo “Non lo so, non mi intendo di calcio” “Ma puoi dare un parere su di me invece che sulla partita” “Tu sei stato bravissimo” “Lo dici soltanto per indorarmi la pillola”, fa lui incamminandosi con il borsone sulla spalla “Non e’ vero, dico sul serio” “Ma se hai detto che non capisci niente di calcio” “Ma mi intendo di calciatori. Quelli mi piacciono perché sono sempre bravi, anche se commettono degli errori che io non comprendo” Pietro sorride perché capisce che che gli ho fatto un complimento e sorride compiaciuto. Non e’ minimamente turbato dalla cosa sia perché e’ un uomo che gli fa i complimenti e sia perché io sono più grande di lui. Lo invito a bere qualcosa di fresco e lui ordina una granita mentre io ...