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Pallegrosse
Data: 19/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: giustinos, Fonte: Annunci69
Vi ho già raccontato di come ho conosciuto questo ragazzo il giorno della Monta di compleanno. Vi ho pure detto di come lui mi abbia lasciato un bigliettino, prima di andarsene, con il suo numero di telefono. Quanto segue è il racconto di ció che è successo nei giorni dopo. Il giorno dopo il mio compleanno mi svegliai con un forte dolore al buco del culo... mi sembra il minimo dato lo sforzo a cui lo avevo sottoposto il giorno precedente. Mi faceva male il culo, ma ero comunque eccitato, il cazzo è come l’eroina, più ne prendi e più ne vorresti, ma al contrario dell’eroina non ha effetti negativi quindi nulla ti trattiene dall’abusarne. Prima di andare al lavoro salvai il numero che mi aveva lasciato Pallegrosse sul cellulare, esattamente sotto questo nome, non conoscendo quello di battesimo! Gli scrissi per permettergli di salvare il mio numero mentre percorrevo la strada verso il mio ufficio e ancora continuammo a scriverci per tutto il tempo, durante il lavoro e dopo l’uscita. Quella sera non poteva venirmi a trovare e mi accontentai solo di una foto del suo pisello con le sue palle ben in vista. Forse lo avrete già capito, ma io stravedo per le grosse palle, io le vorrei toccare e leccare in continuazione, le palle grosse mi sanno di toro, mi sembra che il loro profumo sia migliore e che leccarle sia molto più soddisfacente. Il giorno dopo era il patrono della città e nessuno andava al lavoro, così gli chiesi di passare la giornata con me. Accettó. ...
... Nonostante il dolore ancora persistente al culo ero eccitatissimo di passare la giornata con un maschio così. Arrivó verso le 10-10:30, vestito con una tuta, rossa e bianca di felpa, delle scarpe da ginnastica e un cappellino da skater. “Ti faccio un caffè?” “Ma meglio un dec se ce l’hai!” Mi sa che non sono l’unico ad essere agitato. Mentre gli preparo il decaffeinato lui si appoggia al tavolo dietro di me. Mi parla di qualcosa, non saprei dire di cosa esattamente, ero preso solo a tentare di dissuadere il mio sguardo dall’evidente bozzo che aveva nei pantaloni. “Tranquillo ci sono abituato!” “A cosa scusami?” “Che tutti mi guardano il pacco! Lo so che è parecchio sporgente, da ragazzino mi vergognavo un po’ ma ora mi eccita quando me lo guardano!” “Ah!” “Sono tutto palle e niente arrosto! Ahahahah” “Mah! Ahahah a parte che a me piacciono le palle grosse, poi ho provato il tuo cazzo e non hai di che lamentarti!” Non risponde, ma sorride sorseggiando dalla tazzina che gli ho appena porto. “Spero di fare cosa gradita... avvicinati!” Non capisco, ma mi avvicino. Lui scorre una mano dentro l’elastico dei suoi pantaloni, la fa entrare fino al polso, poi si da un aggiustatina ai gioielli di famiglia. Non capisco. Tira fuori la mano e me la mette sul viso, istintivamente la annuso... woow che odore di palle! Socchiudo gli occhi e la annuso ancora. Li riapro mentre si avvicina a me. “Ti piace?” “Si, molto!” Mi bacia e mi stringe a ...