1. Ripensamento


    Data: 16/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Aramis, Fonte: EroticiRacconti

    ... così.
    
    Ha guardato in basso.
    
    “Sì, beh, ma non paga la stessa cifra, capisci cosa intendo?”
    
    “Sì, e cosa succede quando qualcuno che conosci ti trova online con un cazzo nel culo? Sei preparato a questo?”
    
    Il suo sorriso è svanito, capivo che non ci aveva pensato. Proprio come un ventunenne.
    
    “Ascolta amico, non ho scelta a questo punto, capisci cosa intendo? Se qualcuno lo vede, lo vede. Cosa posso fare? Inoltre, cosa ti importa? Cosa sei, mia madre o qualcosa del genere?”
    
    Sono uscite le difese del ventunenne e le chiacchiere. E, mi dispiace ammetterlo, è uscito fuori il mio predatore interno.
    
    Quel ragazzo voleva essere scopato da qualcuno, ecco perché era venuto lì. Allora, perché non io? Ero arrapato, lui era disponibile e volenteroso. E fottutamente stupendo! Se questo piccolo agnello stava per farsi scopare il culetto stretto, perché non dovevo essere io?
    
    Ho deciso che l’avrei fatto. Abbiamo parlato ancora un po', gli ho offerto da bere, poi gli ho suggerito di tornare a casa mia. Ha accettato.
    
    Appena entrati mi sono avvicinato e l’ho baciato. Le sue labbra si sono schiuse e ho spinto dentro la mia lingua. Gli ho afferrato i capelli e l'ho premuto contro di me. Ha ricambiato il bacio, e sapevo che almeno non sarebbe finita come tanti altri. Mi ha cinto il collo con un braccio e mi ha attirato a sé.
    
    Ci siamo baciati così per un po', ho fatto scorrere la mano sul suo petto piatto, poi giù oltre la sua pancia, e ho infilato le dita nella cintura ...
    ... dei jeans. Il suo cazzo, già duro, premeva con insistenza contro la cerniera, e l’ho liberato. Avvolgendoci la mano l’ho accarezzato su e giù. Ha gemuto piano e si è premuto contro di me. Gli ho fatto scivolare i jeans intorno ai fianchi stretti e li ho lanciati via, seguiti rapidamente dalle sue mutande, poi dai miei vestiti. Ho spostato la testa tra le sue gambe e ho preso il suo cazzo nella mia bocca, lavorandolo con la lingua e le labbra. Si è chinato e mi ha posato una mano sulla nuca, come se avesse paura che mi fermassi. L'ho succhiato per qualche minuto, l'ho sentito indurirsi ulteriormente, poi ho fatto scorrere la lingua sul suo ventre. Mi sono fermato sui piccoli capezzoli rosa e li ho baciati. Faceva dei gemiti deboli, piccoli mormorii mentre mi alzavo per incontrare la sua bocca. Ho spostato le mie labbra sulle sue, sul suo viso, sul suo collo, ha spinto la testa all'indietro, gli occhi erano chiusi mentre lo baciavo. Dopo qualche minuto gli ho sussurrato all'orecchio con voce roca: “Sei pronto?”
    
    Ha sospirato e ha detto semplicemente: “Sì.”
    
    Ho spremuto un po' di lubrificante sulle dita e ho fatto scivolare la mano lungo la fessura del suo culo, premendo dentro un dito. La sua apertura era stretta e piccola come un tarallo, ha trattenuto il respiro e si è teso mentre lo sondavo lì. Mi sono tirato indietro e l’ho guardato in faccia.
    
    “Sei nervoso per il mio dito e stavi pensando di prenderti un cazzo nel culo?”
    
    Ho messo il lubrificante dentro e intorno al ...