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Ragazzi da spiaggia
Data: 15/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69
Era circa l’una e mezza del mattino e non avevo voglia di tornare a casa. Era passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ero andato in spiaggia a quell’ora ed avevo deciso di rifarlo. La spiaggia si trovava a pochi chilometri dalla città. Accostai al parcheggio e vidi che c’era una sola macchina; non c’era niente di speciale a quell’ora. Una corona d’alloro che pendeva dallo specchietto retrovisore significava scuola superiore o università. C’era un breve percorso di sentiero sabbioso, attraverso le dune, per raggiungere la spiaggia vera e propria. C’era quasi la luna piena e quindi anche se era notte, era abbastanza facile vedere l’ambiente circostante, una volta che i tuoi occhi si erano abituati all’oscurità. Quando ebbi superate le dune ed arrivai sulla spiaggia, notai una coperta a circa 50 metri alla mia sinistra. Notai qualcosa nell’acqua e vidi subito che si trattava di un nuotatore. Camminai lentamente in quella direzione, silenziosamente per non spaventarlo. Quando fu evidente che mi stavo muovendo nella sua direzione, uscì dall’acqua ed afferrò l’asciugamano. In quel momento vidi che era giovane, alto e magro, con una corporatura da nuotatore. Si avvolse l’asciugamano intorno alla vita e si alzato guardando verso l’acqua. Mentre passavo gli chiesi com’era l’acqua. La sua risposta sorprendentemente amichevole fu: “È grande!” Mi fermai, non sapendo cosa dire dopo che mi ebbe detto di provarla. Gli assicurai che mi sarebbe ...
... piaciuto, ma non avevo portato niente da indossare. Ridacchiò un po’. “Davvero?” “Non sono coraggioso come te.” Rise e mi disse di rilassarmi, lì non veniva mai nessuno e se lo facevano era possibile vederli in tempo e sistemarsi. “Vuoi sederti?” “Certo” Ci avvicinammo alla sua coperta, ne scosse via la sabbia e ci sedemmo. “Mi chiamo Alan” “Piacere, Alex” “Cosa fai?” “Sono barista e cameriere al Pretty Boy’s.” “Oh, adoro quel posto. È lì che ti incoraggiano, o almeno non ti scoraggiano, a toccare i baristi.” “Ha, ha! Sì, è così.” In quel momento Alex si voltò e si stese sull’asciugamano. “Non ti dispiacciono tutte quelle mani di estranei su di te?” “No, fortunatamente mi piace essere toccato, e poi ti ci abitui.” “So cosa vuoi dire. Anche a me piace essere toccato.” Detto questo feci scivolare lentamente la mano sulla sua schiena. Un segno di piacere mi diede la certezza che quello che stavo facendo gli piaceva. Mi misi rapidamente a cavalcioni su di lui e gli misi entrambe le mani sulla schiena, muovendole lentamente verso l’alto e verso il basso, verso il suo sedere. “È bello” Disse. Dopo pochi minuti alzò il culo, a sufficienza da permettergli di stendere l’asciugamano, eliminando il nodo su cui era sdraiato. Continuai a massaggiargli la schiena, abbassando lentamente l’asciugamano ogni volta fino a quando iniziai a vedere il suo culo. Non obiettò. Dopo una decina di minuti allungò una mano dietro di sé ...