1. Andrea e pietro - cap. 3


    Data: 09/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: corsaro200, Fonte: Annunci69

    ... arrivare a quattro.
    
    “Dove sono entrate quattro dita, entrerà pure il cazzo”. Con questa convinzione chiamò al telefono Andrea e gli disse.
    
    - Accetto. Ma il culo è mio e si fa a modo mio.
    
    - Ehi, ehi Francesco, calmati, non ce l’hai solo tu.
    
    - Almeno la prima volta.
    
    Siamo a casa di Francesco, nella sua camera ci sono alcuni cuscini per terra e i tre ragazzi nudi.
    
    - Tu me lo hai chiesto e tu Andrea sarai il primo. Sdraiati sui cuscini, metti le mani sotto la testa e prometti di non toglierle.
    
    - Ma che vuoi fare.
    
    - Prometti e poi stai zitto. Faccio tutto io. Pietro non farlo muovere.
    
    - Vuoi che lo lego?
    
    - Sì legalo, lui starà fermo, faccio da solo.
    
    - Che palle, dai sbrigatevi, legatemi. Ma poi te lo prendi nel culo?
    
    - Sì
    
    Pietro lega i polsi del fratello e si mette comodo semi sdraiato sul letto di Francesco a fare da spettatore, e si palpeggia il cazzo.
    
    - Pietro, vuoi fare la cronaca di quello che facciamo?
    
    - Zoccoletta vuoi sentirti protagonista. Dai muoviti, datti da fare che io do inizio alla cronaca sportiva.
    
    - Signore e signori, meglio togliere le signore che non sono interessate.
    
    Signori siamo sul punto di assistere alla rottura del culo di Francesco, per mano o meglio per mezzo del cazzo dello stallone Andrea che modestamente ha preso dal fratello che sarei io. Per volontà di chi deve perdere la verginità e col mio intervento, allo stallone, disteso tutto nudo sul pavimento su comodi cuscini, ho legato le mani sotto la ...
    ... testa, lo strumento rompa culo è a riposo.
    
    Ecco che Francesco, che sa come risvegliarlo, tira fuori la lingua appuntita e gli stuzzica la punta del cazzo insistendo sul buchino, sta provando a simulare quello che tra poco il manganello dello stallone farà col suo buco del culo. Ora le labbra si aprono e, accogliendo la cappella, scivolano lungo l’asta che ancora ha bisogno di essere sostenuto dalla mano. Solo per poco e subito il cazzo è duro e sta bello dritto. La bocca di Francesco è esperta, conosce molto bene l’oggetto e con risucchi e affondi ben assestati, ha portato il cazzo di Andrea alla massima potenza ed è pronto a trapanargli il culo già abbondantemente incremato.
    
    Altra crema viene spremuta sulla cappella del cazzo dell’inculatore.
    
    Ecco signori, che la scena cambia.
    
    Dalla posizione in ginocchio tra le gambe, Francesco ora è in piedi e fa un mezzo giro col corpo, spostando i piedi all’esterno delle gambe di Andrea non più aperte ma unite.
    
    È voltato di schiena allo stallone e inizia a piegare le gambe come se, stando su una turca a gambe divaricate, si apprestasse ad espellere.
    
    Ma non deve espellere, deve per la prima volta introitare un cazzo di buona misura.
    
    Si sono toccati. Sì. Culo e cazzo si sono toccati.
    
    Vedete i guizzi del cazzo? Andrea non può toccarselo, ha le mani legate, allora contrae i muscoli per indurirlo e conferirgli la perfetta perpendicolarità.
    
    Che rullino i tamburi e suonino le trombe. Centimetro dopo centimetro il culo di ...