-
Prime esperienze di un frocetto part.4
Data: 25/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: valerio, Fonte: EroticiRacconti
Stranamente la terza e ultima notte in seminario fu tranquilla, forse perchè tornammo tutti a dormire nei grandi cameroni con tutti gli altri bimbi. Confesso che dopo le prime ore di sonno, passai il resto della notte col culetto scoperto sperando arrivasse un frate a scoparmi. Il mattino preparammo le nostre cose per il ritorno a casa, ci fu detto che se volevamo fare le scuole medie da loro bastava dirlo ognuno al proprio parroco, ci fu data una lettera in busta chiusa che dovevamo consegnare personalmente al nostro prete. Tornato al paese mi recai in parrocchia e consegnai la lettera, la apri subito e gli diede un occhiata veloce e subito mi disse che mi voleva al più presto confessare e ci accordammo per un pomeriggio in canonica, compresi che mi voleva finalmente scopare. Tornai dagli amici, che mi trovarono cambiato, uno mi confesso che girava voce tra loro che fossi un frocetto e che in seminario se non eri più che maschio ti facevano diventare gay, io dissi che non era vero nulla e che parlavano per invidia. Comunque percepii anchio di essere cambiato, soprattutto se ero vicino ad uomini robusti e maturi diventavo una puttanella vogliosa e non capivo più niente, pensavo al loro corpo peloso e a come potevano avere il cazzo. Successe cge nei ultimi giorni di scuola che ci preparavano agli esami di quinta, iniziai a desiderare il maestro di matematica, era un omone grande e grosso proveniente dal sud, si diceva avesse fatto il pugile da giovane, iniziai a fine ...
... lezione ad andare alla cattedra col libro aperto , facendo l'oca che non aveva capito la lezione o il compito da fare a casa, e gli mettevo una mano sulla coscia mentre mi spiegava. Un giorno fui più deciso, quel mattino, mi ricordo indossava un pantalone beige a coste sottili e gli guardai il bozzo da sotto la cattedra tutta la mattina, ero sicuro lo avesse grosso, come al solito mi fu facile mettergli la mano sulla coscia, gli spiegai cosa non avevo capito, la mia mano iniziava ad essere appoggiata sempre più su sulla coscia, quando tutti i compagni erano usciti, ero arrivato il cima, sulla vetta del cazzo, era enorme e semiduro, impossibile liberarlo col il prof seduto, ma il suo silenzio era a mio favore. Lo sbottonai e infilai la mano trovandolo caldo e incurvato. Dai un giro di chiave alla porta mi disse il maestro, sculettai felice e chiusi, sapevo di avere solo un 10 minuti prima che i bidelli iniziassero a pulire le aule. Al ritorno il suo pantalone era più aperto e lui meno piegato in avanti e cosi anche se era seduto riusci a scoprirgli la grossa cappella dallo slip e a farlo uscire per metà, era grosso per le mie manine, lo scapucciai del tutto segandolo all'ingiù, lo segavo e lui mi tasto parecchio il culo, ma lo volevo succhiare! Si alzo e dalla patta aperta gli usci tutto il cazzo, una grossa e lunga verga piegata all'ingiù per il peso e umida di presborra per la sega, lo presi a fatica in bocca, gli feci purtroppo in fretta un pompino super con ingoio, volevo ...