1. Tra moglie e marito..quello "di troppo"


    Data: 14/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: DannyNapo, Fonte: Annunci69

    Di ritorno dalla vacanza in Calabria, ritorno alla mia vita normale: università, studio, palestra. Passano giorni, settimane, mesi senza avere alcuna notizia di Santi e Milena.
    
    Verso metà ottobre, preoccupato che possa essere capitato qualcosa (o che possa averli offesi in qualche modo), mando un messaggio a Santi.
    
    “Ciao Santi, come stai?”.
    
    Passano alcuni giorni, ma non ricevo alcuna risposta. Il messaggio non è neanche stato visualizzato.
    
    Lascio perdere, pensando che, se avesse voluto, mi avrebbe contattato lui.
    
    Dopo circa una settimana, ricevo la risposta di Santi: “Se ti chiamo, ti disturbo?”.
    
    “No figurati. Chiama pure”.
    
    Dopo qualche minuto il telefono squilla e risponde Santi.
    
    “Ciao, Dan. Come stai?”.
    
    “Santi. Bene dai. Te invece? Sei sparito dopo la Calabria”.
    
    “Si hai ragione, scusami. Tutto bene comunque. Sono stato molto impegnato perché ho cambiato ufficio. Mi sono spostato a Napoli e non ho avuto moltissimo tempo per poterti scrivere”.
    
    “Ah ho capito. Vabbuò ma un messaggio la sera potevi mandarlo eh..”, dico ridendo.
    
    “Vero. Ti avrei contattato non appena avessi completato tutto. Anche Milena mi ha chiesto che fine avessi fatto, ed anche a lei avevo detto che ti avrei contattato non appena ci fossimo liberati”.
    
    “Vedi anche con lei hai fatto una brutta figura. Come sta Milena?”.
    
    “Anche lei bene. È ansiosa di organizzare di nuovo, spero che tu ne abbia sempre voglia..”.
    
    “Ovviamente. Basta che mi dici quando e io ...
    ... vengo”.
    
    “Ahahahah sei sempre il solito porco. Dove stai ora? A casa?”.
    
    “No sto all’università. Un professore è assente ed abbiamo finito prima. Il tempo di una pizza con gli altri ragazzi e poi vado a prendere il treno”.
    
    “Se ti proponessi di passare qui da me, al mio nuovo studio? Invece di andartene a casa dopo la pizza, vieni qua, facciamo quattro chiacchiere e poi torniamo a casa con la macchina. Ti accompagno anche, vedi che persona generosa che sono”.
    
    Guardo l’orologio, poi rispondo “Penso di liberarmi tra un paio di ore. Se per te non è un problema potrei venire per le 15/15 e qualcosa. Però mi devi dire dove venire, ho solo capito che è qui a Napoli”.
    
    “Come orario è perfetto. Io stacco da lavoro per le 17 e poi torniamo a casa. Venire qua è molto semplice..”, mi spiega come arrivare all’ufficio, ed è realmente molto semplice. È ad un quarto d’ora, o poco più, dalla sede in cui seguo.
    
    Ci salutiamo, organizzandoci che non appena sarò arrivato al punto di riferimento che mi ha dato, l’avrei chiamato.
    
    Pranzo con gli altri colleghi dell’università e quando ci salutiamo, mi dirigo all’ufficio di Santi. Raggiunto il punto, lo chiamo e lui mi dà le ultime indicazioni.
    
    Questo nuovo ufficio è in un alto palazzo, sull’ascensore sono segnati 10 piani, e lui si trova al settimo. Uscito dall’ascensore lo trovo sulla porta ad aspettarmi. Ha un vestito grigio chiaro, con camicia bianca e cravatta nera. In confronto io sembro un rifugiato, felpone con cappuccio e jeans, con ...
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