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Prime esperienze di un frocetto part.2
Data: 10/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: valerio, Fonte: EroticiRacconti
Prima di andare in chiesa a confessarmi decisi di andare a casa a cambiarmi e lavarmi anche perchè che mi ero sborrato nella mutandine mentre il papà del mio amico mi toccava il culo e mi limonava. Durante la doccia pensai spesso al piacere provato nel sentirmi penetrare il buchino dalla punta del dito, e desideravo sperimentare nuovi piaceri e non fuggire ogni occasione che mi capitava anche se fosse stata con un prete. Così dopo la doccia indossai un paio di pantaloncini che risaltavano il mio culetto, arrivato in chiesa eravamo rimasti in pochi a dover ancora adempiere alla confessione e di proposito mi feci passare davanti cosi da essere l'ultimo ad entrare in sagrestia, anche il prete s'accorse che dopo di me non c'era più nessuno. In ginocchio con lui seduto vicino iniziare raccontare i soliti peccatucci, poi come lui di solito faceva inizio ad alzarsi e a girare mentre in ginocchio continuavo a raccontare, spesso lo faceva per non metterci in imbarazzo e per fare in modo che raccontassimo liberamente i nostri peccati o problemi. Iniziai a raccontare che gli amici mi prendevano in giro dicendo che avevo voce e culo da femmina, ero sicuro che me l'avrebbe guardato e inarcai la schiena sporgendo il culetto, mi consigliò di non ascoltarli ma non disse che non era vero, mi sentivo i suoi occhi sul lato b e aggiungi che qualche bulletto iniziava a provarci palpandomi come si fa con le femmine. Mi chiese se guardavo le ragazze o se ne avessi una che mi piaceva e risposi di ...
... no, poi mi domando se guardavo i giornaletti porno e ammisi il peccato e poi mi chiese se li guardavo con gli amici. Gli raccontai frottole per fargli credere che ero un frocetto navigato, senza far nomi gli raccontai che il problema era questo, dopo i giornaletti si eccitavano e tiravano fuori i cazzi che io dovevo masturbare, iniziavano a toccarmi il culetto e se da soli, insistevano e spesso finiva che li succhiavo per farli sborrare, mi accorsi di far effetto quando il don cambio voce dopo un colpo di tosse e mi disse che con quei pantaloncini eccitavo anche lui e mi accarezzo il culo, mi piaceva farmi toccare da una persona importante come lui e abbassai il pantaloncino, infilò la mano sotto lo slip, arrivò a toccarmi presto il buchino forzandolo e mi entro tutto con un grosso dito, "sei molto stretto, lo hai bollente ma stretto, rilassati" senti una cosa fredda penetrarmi era una candela che mi lascio nel culetto mentre mi rimetteva apposto il pantaloncino. mugolavo per il piacere, si rialzo, io ero sempre ginocchio, mi si appoggio dietro e lo senti eccitato, duro sul collo, ma pensai che era pur sempre un prete, invece mi disse. per il perdono girati e fai la penitenza, mi girai, alzò la tunica e gli vidi il cazzone duro, vieni piccolo fammi vedere come sei bravo, mi inginocchi lo baciai prima sul sul pube coperto di peli grigi, riabbassò la tunica e sotto fu buio, presi coraggio e inizia il pompino, aveva il cazzo grosso come quello già succhiato nel primo pomeriggio, ...