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Gita in montagna
Data: 07/08/2022, Categorie: Etero Autore: suve, Fonte: RaccontiMilu
... problemi alla punta delle dita. Stavamo congelando e Laura era quella che stava peggio. Appoggiata a me a corpo morto la sentivo tremare dal freddo. Poi il torpore ci prese, entrambi. Non ho esperienza medica ma so che è un sintomo di assideramento. Hai sonno, ti lasci andare” e non ti risvegli più. Mi feci forza di restare sveglio e, soprattutto di far restare sveglia lei. – Svegliati Laura, non devi dormire. Presto Alessandro sarà qui con i soccorsi. Non devi dormire. ‘ – Ho sonno”’..ho tanto sonno ‘ La sua voce mi rispose impastata. Provai con leggeri schiaffetti sulle guance, provai a scuoterla. Niente, si stava lasciando andare. Non so come mi venne in mente di farlo, forse istintivamente pensai che una cosa inaspettata l’avrebbe scossa: la baciai. Io e Laura siamo buoni amici, abbiamo le stesse compagnie che frequentiamo con i nostri partner, e mai c’è stato qualcosa di più di una serena cordialità e confidenza. Appoggiai le mie labbra alle sue sentendole fredde, le mossi cercando si stimolarla. Ci volle un po’ affinché reagisse: – Che fai? ‘ La voce, ancora impastata, era fioca. – Sto cercando di tenerti sveglia ‘ – Scemo ‘ Mi rispose prima di chinare ancora la testa sul mio torace. Le rialzai la testa e la baciai ancora. Rispose timidamente, muovendo appena le labbra. Ci mise un po’ a aprirle e consegnarmi blandamente la sua lingua. Insistetti, intensificai l’intensità del bacio, la sentii muoversi contro di me. – Cosa fai ...
... Luigi, non è il caso ‘ Le chiusi la bocca ancora con la mia, lei rimase immobile a labbra chiuse. – Devi rimanere sveglia Laura, e se questo è quello che serve, non smetterò ‘ – Sei proprio scemo ‘ Mi replicò, però la sentivo più ‘viva’ contro di me. La baciai ancora e questa volta rispose con più fervore. La baciai a lungo e lei rispose con intensità crescente. Quando la sua mano salì al mio collo capii che era pienamente sveglia”. e partecipe. A malincuore smisi, mi era piaciuto molto baciarla. – Dobbiamo restare svegli Laura, a tutti i costi ‘ – Se mi addormento’. svegliami con un bacio ‘ Felice, accolsi la sua battuta che denotava una piena coscienza. Restammo ancora abbracciati e immobili per alcuni minuti. Il ‘limonare’ ci aveva scaldati un poco ma il freddo pungente ci attorniava e presto il torpore si fece sentire di nuovo. Ancora le cercai le labbra e lei rispose subito aggrappata a me. – Ho freddo Luigi, ho tanto freddo ‘ Sentivo la sua voce affievolirsi e ebbi un’idea, un’idea che forse parrà stupida ma che ci salvò la vita. Se limonare ci aveva un po’ riscaldati, immaginai che andare oltre ci avrebbe scaldati ancora di più e rafforzato la circolazione. La strinsi forte a me continuando a baciarla, mossi ripetutamente le dita della mano contro i miei abiti fino a sentirla, se non calda, almeno non gelata, e mi feci strada tra i nostri corpi fino a raggiungere la cintura dei suoi pantaloni in cui cominciai a intrufolarmi. – Che ...