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La matricola
Data: 04/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69
... ingoiare ma qualcosa gli sfugge dai lati delle labbra e finisce a gocciare dal mento. “Porca… Bevi, bevi, puttana troia… Beviiii”. La crema è tanta e tanto gustosa. Tutta l’attenzione di Ilio è rivolta ad abbeverarsi di quel nettare saporito, indifferente al fatto che nel frattempo sta subendo una dura sodomizzazione nel culo. Finita la sborrata, lecca le ultime gocce dal taglietto e raccoglie con un dito dal mento e dal pavimento quello che è fuoriuscito, per poi lapparselo con gusto, sempre scosso dalla feroce inculata che sta ricevendo. Lancia uno sguardo a Bernardo… ed è uno sguardo d’amore, ma poi si rivolge all’altro. “Dai, dacci dentro, dammelo forte, forte, più forte”. “Che puttana! Ti piace fartelo sbattere in culo!”. “Si, si, mi piace, mi fa sentire troia… Si, sono troia, troiahhh… aaahhh” e sborra sul pavimento. La scopata dura ancora per un bel po’ tra gli insulti del sodomizzatore e gli squittii di godimento della zoccoletta. Il tutto sotto gli occhi sgranati dalla libidine di Bernardo, la cui mazza non ci mette molto a tornare dura ed enorme, pronta ad un altro round, ma questa volta vuole anche lui il culo del ragazzino. Filippo è arrivato al traguardo e, con alcuni colpi secchi nel budello del giovane, trema tutto e si lascia andare ad una serie di urla animalesche, mentre si scarica i coglioni di tutto il succo di cui sono carichi. Poi gli si affloscia sulla schiena. “Dai, esci da lì e lascialo a me” interviene Bernardo. Incrocia lo sguardo ...
... con Ilio che, alzata la testa e trovandosi ancora davanti quella mazza dura, mostra un certo timore. “Scusami, tesoro. Non resisto” e, con facilità, lo gira sulla schiena e gli alza le gambe. Il buco è disfatto dalla lunga scopata, tutto intriso di bianca sborra. L’uomo gli punta il glande e spinge con decisione e l’intera cappella è subito dentro. Il ragazzo si morde il labbro per non gridare ma ci riesce poco. “Ti faccio male?” e si ferma preoccupato. “No, no, amore, continua, ti prego. Ti voglio tutto dentro di me. Non ti preoccupare per me, pensa solo al tuo piacere. Voglio essere completamente tuo, al tuo servizio”. Bernardo ha un fremito. Si è trattenuto fin troppo. Il cervello è offuscato e, a quelle parole, riprende a spingere con forza. Solo così quel palo potrà conficcarsi dentro quel piccolo corpo sottomesso. Ma non basta una spinta, ce ne voglio tre perché tocchi il fondo. Lascia un attimo che il ragazzo prenda aria a pieni polmoni e poi il toro si lancia a fottere la sua vacca senza esitazioni. Grida, urla, grugniti, gemiti, scorregge. Il toro è scatenato e non dà un attimo di tregua. Lo afferra per le caviglie mentre il giovane gli si avvinghia al torace peloso. I volti stravolti. L’uomo ha lo sguardo feroce ed orgoglioso della sua forza. Su quello del ragazzo si legge il dolore ed il piacere; ogni tanto sembra addirittura sorridere felice. Filippo è preoccupato. Non ha mai visto il suo amico così eccitato e sfrenato. Con quella mazza potrebbe ...