1. Dal brasile con furore


    Data: 13/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: SoloMilk85, Fonte: Annunci69

    ... dell'altra, le nostre bocche erano morbide e roventi. Ci volevamo da pazzi e il bacio fu davvero passionale. Non mi fregava dei passanti, volevo la sua bocca, i suoi baci, i suoi morsi, la sua saliva. Dopo un po' il ritmo del bacio fu più dolce, lento, innamorato. Ci guardavamo negli occhi e sorridevamo per poi ritornare a baciarci e a toccarci. Aveva un culo bello gonfio, mi piaceva stringerlo tra le mani. Sotto la sua camicetta sentivo degli addominali belli duri e mi piaceva un sacco. Eravamo super presi ed eccitati. La cosa degenerò non appena cominciò a leccarmi il collo, il petto e a succhiarmi i capezzoli dopo avermi sbottonato la mia camicetta. Gli proposi di spostarci più in là con la macchina in un parcheggio più isolato vista l'ora. Eravamo rimasti lì vicino al pub e molte ragazze e ragazzi ci avevano visto, compreso una cameriera che conoscevo da anni.
    
    Era meglio spostarsi!
    
    In macchina decisi di riprendere il discorso interrotto. Seduti dietro, lo spogliai del tutto e anche io rimasi completamente nudo. Abbiamo entrambi bei corpi e ci desideravano fortemente. Ci baciammo nuovamente con ardore ma non appena gli tolsi lo slippino persi ogni tipo di controllo.
    
    Quel cazzo duro era magnifico e sembrava davvero scolpito. Quel cappellone e quelle palle da toro dovevano essere mie. Glielo presi in mano per testare la sua durezza e mentre lo segavo, lo guardai, gli feci un mezzo sorriso e mi abbassai per spompinarlo. Dio quanto era buono. Bello venoso e caldo. ...
    ... La mia bocca scorreva avida sul suo cazzo carico della mia saliva. Adoravo passare la mia lingua sulla sua cappella grossa. Lo facevo impazzire ma io non ce la facevo più.
    
    Era da circa 4 mesi che non avevo esperienze gay perché avevo deciso di ritornare ad intraprendere una vita sessuale più etero. Ma adesso eccomi lì, a pecora sui sedili posteriori di una 500 in attesa di essere martellato a dovere, come una troia, da un vero maschio.
    
    Mi piaceva sentire le sue mani sui miei fianchi quasi a stringermi, i suoi morsi sul collo, le paroline sconce sussurrate all'orecchio ma soprattutto gli schiaffi sul mio sedere. Mi facevano sentire più femmina. Io ho una grossa componente femminile quando faccio sesso, altrimenti no, ma da mesi ormai era sopita. In quei momenti mi piace perdere la mia dignità e farmi dominare dal mio uomo.
    
    Volevo il suo cazzo ma fisicamente ci volle un po', non fu semplice e all'inizio provai un po' di dolore.
    
    Dopo un po’, complice la mia predisposizione mentale e la mia voglia di cazzo, Italo riuscì a penetrarmi pian piano. Dapprima lo presi lentamente ma poi una volta aperto del tutto persi completamente la testa. Il mio Italo mi scopava forte, e mentre mi martellava con passione mi palpava il petto come fosse un seno. Avendolo dietro ogni tanto mi giravo per guardarlo e ammirare la sua mascolinità dominante. Eravamo in estasi.
    
    Sentivo le sue palle sbattermi sul culo, sentivo il suo calore, il suo corpo sudato e ansimante, il suo profumo. Ero ...