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Sesso a pagamento - cap 2
Data: 30/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: gayms79, Fonte: Annunci69
... decisione e mi iniziò a baciare voluttuosamente. La sua lingua si muoveva con maestria e decisone dentro la mia bocca per un tempo che sembrò durare molto, ma che per pochi istanti. "Spogliati troietta" mi disse. Io ero già eccitatissimo e sentirmi appellare così mi fece perdere ogni inibizione. In un lampo, dopotutto era estati e questo facilitò le cose, rimasi con addosso solamente il mio jockstrap. "Sei più vacca di quello che pensavo" mi disse Nicola "adesso spoglia anche me". Fui veloce nel togliergli la camicetta. Mi soffermai a leccare i due capezzolini tirgidi e Nicola gradí molto. Tant'è che mi trovai un po' in difficoltà quando arrivai a sfilare gli shorts. Era super eccitato e il suo bastone non lasciava che scivolassero via i pantaloncini se non con qualche difficoltà. Avevo intravisto tanta virilità attraverso la stoffa, ma ora che la cruda carne si era palesata davanti ai miei occhi rimasi incredulo di cotanta generosità! E quel grosso pesce era tutto per me! Rimasi a bocca aperta, letteralmente. Tant'è che Nicola senza perdere tempo disse "vediamo quanto ne riesci a ingoiare" e spinse quel batacchio dritto nella mia bocca con dolcezza ma con la determinazione di infilarcelo tutto. Mentre ero lì, piegato a 90, che mi lavoravo il cazzone di Nicola, già abbastanza soddisfatto dei soldi spesi, sento che qualcuno è arrivato dietro di me, e quel qualcuno era Marco che iniziò a lavorarmi con maestria il buco del culo con la lingua; una leccata che fece cedere ...
... ogni resistenza al mio sfintere, che iniziò a allargarsi bene. Pochi minuti di trattamento, durante il quale Nicola aveva fermato la spinta del suo arnese nelle mie fauci, e poi percepii Marco che si staccò e al grido "prendilo tutto putranella" mi piantò dritto per dritto tutto il cazzo in culo. Nonostante fossi già abituato a prendere cazzi nel culo, trovarmi quel manganello piantato dentro così velocemente mi fece perdere fiato e mi spinse con decisione verso il cazzone di Nicola il quale accompagnò l'ingresso fino in fondo alla mia gola della sua proboscide. Mi sentivo violato, violentato, ma questo mi stava eccitando oltre ogni misura. Non opposi resistenza al trattamento dei miei aguzzini. Ero bravo a ingoiare cazzi tanto quanto ero bravo nel prenderlo dietro. E lasciai che facessero di me quello di cui avevano voglia. Iniziai a rilasciare un enorme quantitativo di precum dal mio cazzetto turgido (almeno in proporzione al loro lo era, nonostante sia 18 cm) che finí in terra. Sembrava si fossero messi d'accordo sul ritmo e forse lo erano veramente. Simultaneamente si staccarono da me e mi sentii svuotato e lo ero veramente. Marco mi disse "seguici in camera che staremo più comodi". Eseguiti. Vidi l'orsetto per la prima volta da quando eravamo entrati in casa. A me non piacciono i peli, come ho detto a inizio racconto, ma lui era veramente possente, ben curato con i peli tenuti corti sul petto definito, rasato bene invece sia davanti che dietro. Indossava un harness in ...