Signora in salotto, puttana a letto – Seconda e ultima parte
Data: 15/04/2022,
Categorie:
Erotici Racconti,
Racconti Erotici,
Etero
Autore: Erotic Whispers, Fonte: RaccontiMilu
Improvvisamente si bloccò, lo tirò fuori, iniziò a masturbarsi sfregando il glande contro il clitoride; era una sensazione eccitantissima. Si inginocchiò e inizio a leccare il suo sesso completamente bagnato e il suo ano. Si sentiva pervasa dall’eccitazione e da quella doppia stimolazione e senza nemmeno accorgersene portò la mano sul clitoride per masturbarsi…voleva godere. In un lampo i suoi gesti diventarono frenetici, i gemiti erano più sostenuti e intensi fino a quando un gemito liberatorio e spasmi incontrollati non la pervasero. Godeva, come godeva. Libera da quella tensione e da quella carica erotica si abbandonò un attimo sul letto. Lui la guardava ammirato, lei era andata dove lui non avrebbe mai potuto raggiungerla, contento di quel suo viaggio orgasmico che gli dava appagamento mentale. Lei lo fece ritornare con i piedi per terra, gli stava massaggiando la verga ancora dura. Scivolava nella sua mano, bagnato dall’unione dei due sessi, lo prese in bocca. Prima lentamente, poi più velocemente alternando l’altra mano al massaggio dei testicoli…duri come la pietra. Lui alzò il suo viso per un attimo, i loro sguardi vogliosi si incrociano seguiti subito dopo dalle loro labbra. Le lingue iniziarono una danza vorticosa, frenetica, nelle loro bocche il sapore di entrambi i sessi…una sensazione piacevole, un gusto buono e l’eccitazione che aumentava mentre lei con una mano continuava a masturbare il cazzo duro che ancora non dava segni di cedimento. Lo prese in bocca e ...
... iniziò a masturbarlo e a succhiarlo velocemente, desiderava ardentemente avere il suo succo in bocca, assaporarlo, gustarlo, ingoiarlo, avere la bocca piena di lui, pregna del suo odore e del suo sapore. Lui la lasciò fare per un po’, poi la girò sul letto, le alzò le gambe e senza aspettare gli infilò tutta l’asta dentro. La bocca si aprì sorpresa, voleva gemere ma le spezzò il fiato in gola, i suoi occhi andarono indietro e si lasciò travolgere dal ritmo forsennato di lui. Lo sentiva così in profondità che non riusciva a controllare la sua vulva, a stringerla per dare al suo uomo più piacere, e mentre si godeva quei colpi secchi e potenti venne di nuovo, liberando un fiume di umori. Lui si sfilò, si abbassò, era meravigliosa con il sesso fradicio e completamente aperto…poteva vederla dentro. Iniziò a leccare, a bere i suoi succhi, mentre la barba permetteva di darle ancora piacere e si impregnava dell’odore del suo sesso. Lei lo fermò, si alzò e lo fece mettere supino…voleva cavalcarlo. Si distese, lasciò che lei si mettesse a cavalcioni, afferrò il suo cazzo duro, lo strinse e lo portò contro il suo clitoride… iniziò a masturbare cazzo e clito, la bocca leggermente aperta per godersi quell’istante, poi puntò il glande sulla sua apertura e si lasciò cadere sopra lentamente gustando ogni centimetro di quel cazzo che lei possedeva. Era stupenda, una Dea del sesso, un’antica Amazzone che ora cavalcava il suo stallone. Iniziò a trottare…su e giù…lui le teneva i fianchi, così ...