1. Un aiuto ci vuole


    Data: 04/04/2022, Categorie: Etero Autore: Frossi, Fonte: EroticiRacconti

    Si presentava sempre in abiti estremamente succinti, con un abbigliamento estivo da cui si evidenziavano le belle e giovanili forme: tornite gambe tatuate, ascelle voluttuosamente lanose, seni sodi che la maglietta riusciva appena a contenere.
    
    -Guasrda che potrei essere tuo padre ma non lo sono e se ti presenti così...
    
    -E io non sono tua figlia, sono maggiorenne e sei libero di pensare e provare ciò che vuoi.
    
    Carla era di là con sua madre inferma ma aveva ascoltato il breve colloquio e dopo me lo disse che avevo fatto bene a richiamarla e non si era meravigliata della risposta, conoscendo il crattere della bella badante rumena.Che strano, una volta di più Carla non si dimostrava gelosa, lei non lo era mai stata e i miei sguardi sulle altre e le mie avances non l'avevano mai fatta arrabbiare, senmbrava anzi che non le dispiacessero, come se queste la eccitassero contribuendo al funzionamento del nostro più che ventennale intimo rapporto. Ancora, dopo tanto tempo, funzionava meravigliosamente e tutto quello che poteva essere d'aiuto era non solo da accettare ma da ricercare.
    
    Ora la mamma si trova in ospedale, si è aggravata impovvisamente , ha perso conoscenza e siamo lì in tre in attesa della fine. E' appena passata la notte e Carla mi dice di tornare pure a casa con Myra che ha vegliato, è stanca e ha bisogno di riposare. Con la mamma resterà lei perché non vuole abbandonarla così com'è, in fin di vita. In macchina le chiedo a Myra "la conosci Siena?" "No" mi ...
    ... rispnde e sembra dire che Siena non le interessa. La sua ignoranza è evidente, allora insorge la mia deformazione professionale e su Siena inizio una piccola lezione alla fine della quale le propongo una visita in centro che le piacerà. Potremmo anche fare una bella colazione in una celebre pasticceria cittadina. Accetta volentieri, non è così stanca e allora devìo verso il centro. La porto in Piazza del Campo, le parlo del Palio fcendole vedere delle fotografie esposte, poi andiamo in Duomo e pian piano l'interesse di Myra si fa vivo, fa delle domande, le piace. Nella celebre pasticceria facciamo colazione e questa la mette ancora di più di buonumore. Nel tragitto per ritoranre alla macchina,ad un tratto si ferma mettendosi a sedere sui gradini di una Chiesa e io la seguo. Mi racconta la sua breve storia: il padre l'ha abbandonata insieme a sua madre che è in Italia da qualche parte a fare il suo stesso mestiere, lei si è sposata con un giovane connazionale che ora si trova in una città del meridione e poi s'intenerisce parlando della figlia che è la ragione della sua vita e che ha lasciato in Romania affidata alla zia. Mentre ne parla, mi si accosta e appoggia la testa sulla mia spalla. Le viene quasi da piangere. La bacio e lei non si sottrae, ricambia con la sua bocca nella mia e cerca le mie mani per stringerle forte e quasi dolorosamente. Ci rimettiamo in moto e dopo il breve viaggio siamo a casa, soli. Fa molto caldo, io mi metto sul letto matrimoniale , lei nel suo, nella ...
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