1. primo incontro


    Data: 02/04/2022, Categorie: Lesbo Comici Autore: alex_power, Fonte: xHamster

    Era la prima volta che ci vedevamo...
    
    Dopo tante ore passate a parlare e stuzzicarci al pc, da soli, o col marito a leggerci e guardarci flirtare e giocare abbiamo deciso di vederci per un caffè.
    
    Conosciuti su un sito ci eravamo subito piaciuti. Eravamo della stessa città. Io, ragazzo di 24 anni, ben piazzato sia fisicamente che in dotazione, appassionato di sport, musica ed erotismo. Lei, 35 anni, fedele da sempre al marito, ma dal quale aveva percepito la voglia di vederla in mano ad altri.
    
    In videochat avevamo fatto veramente poco. Ci piaceva stuzzicarci, ma senza mai andare troppo oltre, anche se lei mi confidava che durante queste nostre chiacchierate il marito si segava. Maria, le darò questo nome di fantasia per il proseguimento della storia, è una donna davvero bella. Molto sensuale, fisico abbondante e proporzionato, mediterranea e calda. Arrivo prima di lei al bar, seguendo le sue istruzioni. Mi siedo ed ordino un caffè... Sono molto eccitato dall'affrontare questo incontro..
    
    La scorgo da lontano. Gonna nera, calze autoreggenti nere, tacchi molto alti, camicia bianca, giacca nera. Capelli sciolti al vento, non li immaginavo così lunghi, trucco che richiama le tonalità scure. Mi vede, si avvicina, mi bacia sulla guancia e si siede. Al mio fianco. Rimane in silenzio qualche secondo, poi mi sfiora la mano, si avvicina con la bocca e mi bacia sulle labbra, sussurrandomi: "non vedevo l'ora...". Il mio corpo è attraversato da un brivido. Il suo profumo, la ...
    ... sua pelle, i suoi lunghissimi capelli neri e ricci, la sua bocca. Il mio sesso si indurisce lentamente, mentre la guardo, seguendo la linea del suo corpo, dai piedi fino alla testa. Lei nota la mia patta gonfiarsi, si sfiora le labbra compiaciuta e apre leggermente le gambe. Si avvicina. Mi butta la mano tra le gambe e mi dice di seguirla. Si alza e inizia a camminare. Io lascio 2 euro sul tavolo e la seguo. Camminiamo in silenzio per poche centinaia di metri. Poi si ferma. Mi guarda e mi dice: "Saliamo a casa mia..". Apre il portone di un bel condominio ed entra. Senza fiatare la seguo. Entriamo in ascensore e mi spiega di aver lasciato il marito in casa, chiuso in una stanza, dalla quale però avrebbe sentito ogni nostra parola o movimento. Mi chiede se la cosa mi da fastidio, ma io, senza farle terminare la domanda, le ficco la lingua in bocca e la mano tra le gambe.. La puttana è bagnata e senza mutande.. Maria asseconda il mio istinto e, come avevo avuto modo di notare dalle nostre "chiacchierate" vuole essere trattata per la puttana che è. Arriviamo al piano, lei apre la porta. La lascio entrare, poi chiudo la porta dietro di me. Le tolgo la giacca e finalmente intravedo i suoi grossi seni, ad occhio e croce una 4°, ma con mio stupore vedo proprio in mezzo alle sue tette una chiave, attaccata al reggiseno. Mi spiega ad alta voce che è la chiave della stanza in cui ha chiuso il cornuto. Le strappo la camicia, la faccio inginocchiare e tenendo il suo viso con una mano, uso ...
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