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Angelo - parte 2
Data: 31/03/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Malta1980, Fonte: EroticiRacconti
... doveva essere grosso e lungo. Spinse la mia testa sul suo pacco in modo da farmi sentire la sua virilità, ero fiero di fargli quell'effetto. Baciai il suo pacco, sentivo il calore del suo cazzo attraverso la stoffa leggera. "Dedicati a lui adesso, è quello per cui sei nato. Lentamente gli sfilai i pantaloncini e poi i boxer sottostanti, erano neri entrambi ma non potrei giurarlo, stavo solo aspettando di vedere cosa contenessero. Il suo cazzo ora svettava imperioso, era decisamente grande e lungo, 21, 22 cm o forse anche di più. Ed era anche grosso, almeno quanto la boccetta del lubrificante che avevo tentato più e più volte, senza successo, di spingere dentro me. Mi avrebbe fatto male se mi avesse penetrato, in realtà non sapevo se l'avesse fatto o se avesse solo voluto un pompino. Speravo però lo facesse, conscio che avrei provato dolore ma lo volevo, il mio dolore era nulla se fosse servito al suo godimento. L'odore che si sprigionava dal suo cazzo era forte ma non sapeva di sporco ma solo del sudore che si può accumulare correndo sotto il sole estivo. Afferrai la sua asta e iniziai a leccare le sue palle, i peli erano accorciati come quelli sul pube, mi solleticavano la lingua. Leccai le sue grosse palle e le accolsi una alla volta in ...
... bocca. Salii poi lungo la sua asta, su e giù con la lingua più volte seguendo le vene in rilievo su quel cilindro di carne. Raggiunsi poi la grossa e violacea cappella, ne percorsi la forma e con delicatezza sfiorai il buchino già bagnato di precum. Aprii la bocca il più possibile e accolsi quanto potevo di quel grosso cazzo e iniziai a succhiarlo, ero goloso come un bambino col gelato. Lui gemeva, godeva del mio lavoro e ne ero felice. Mi lascio fare per un po' e poi con le sue mani prese a muovere e forzare la testa, il mio naso arrivò più volte ad essere pressato sui peli del suo pube. Non so come ci riuscissi ma accoglievo tutto il suo cazzo, la sua forza nella mia bocca, rimanevo più volte senza respiro e lui sapeva quando allentare un po' per farmi riprendere fiato e poi affondare di nuovo. Lo sentii contrarre e capii che era pronto a lasciare un segno del suo dominio dentro il mio corpo. Accolsi gli schizzi del suo sperma, era tanto ma riuscii ad ingoiarlo quasi tutto, un po' ricadde sul suo cazzo. Quando lasciò la presa ripulii ogni residuo di sperma con la lingua, ammetto che avevo un po' di dolore alla gola e alla mascella ma lo ignorai. Lo guardai negli occhi, era soddisfatto. "Brava troia" mi disse "ma non credere che finisce qui" CONTINUA