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Visioni che s’accavallano
Data: 30/03/2022, Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Etero Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu
... dicopremurosamentedi rallentare per ritardare l’eiaculazione, stavolta mi dai retta e resisti, non ti opponi,moderi gli affondi,quasi ti fermi.Passano pochi istanti eraggiungofinalmenteanch’ioil culmine massimo del godimento e vengo urlando il mio dissoluto, passionale e lascivo orgasmo contorcendomi. Tu mi ribadisci che quando vengo sono un’autenticarappresentazione, unverospettacolo della natura,perchéora ti lasci totalmente andaretu, intanto che mi spruzziaddosso mentre scopiamo di fiancoin parte sulla pancia ein partesulla mia pelosissima fica, la tuaingente, densa elattescente sborratache cola. Io sono estasiataed entusiastaper quella vista, mentre guardo attraverso la grande specchiera della nostra camera da letto il mio corpo inzaccheratodella tua sborratae il tuo viso deformatoma gratificatoper quell’estasiconseguita,perl’apogeo finale raggiuntodi entrambi.In seguitoci guardiamo negli occhi e sorridendo ci baciamo. Lo so bene, sono indotta a credere che io sono incessantemente nelle tue intime e libidinose riflessioni, dal momento che mi concretizzo comparendoda te,per di più negl’istanti più inaspettati. Eccomi qua, adorato e fortunato caro amore mio. Arrivo là, dopo m’aggiro per lo studio, transito accanto all’ufficio, m’introduco fra lo scaffale e lo scrittoioe t’osservo, con una maglietta multicolore che mi rende più giovanile, sbarazzina e vitale del solito,giacché a quest’ora non c’è più nessuno. Dopo t’inchiodo acutamente con lo sguardo e ti sorrido ...
... amorosamente, procedendo a rilento con i piedi nudi, intanto che con un dito inseguo i bordi dello scrittoio. Adesso sono nella parte retrostante della tua grande ergonomica poltrona, tu sei accomodato di fronte al PC che esaminicon scrupolo quellepratiche indilazionabili. Le mie mani si posano debolmente sulle tue spalle, tu ne avverti distintamente l’ardoree spiccatamente la foga, poiché digradano sul tuo torace, nel tempo in cui il mio viso s’approssimaal tuo. Percepisci il mio lascivo alitare educatamente sul collo, al presente le mie labbra depositarsi gentilmente sulla tua nuca. Attualmente sei otturato, ostruito fra le mie braccia, la mia bocca ti testa, ti saggia e t’assaggia,la mia lingua alletta il tuo orecchio, dopo si sofferma sul lobo, intanto che un radicale brivido ti pervade coinvolgendoti integralmente. Con le dita slaccioabilmentei bottoni della tua camicia, in seguito m’intrufolo per individuare i tuoi capezzoli. Li afferro, li brandisco e te li stimolo. Ora un tremore t’accalappiasconquassandoti, sennonché più di sotto,distinguoil tuocazzoche palpita. Al presente mi metto in moto, mi disloco di lato, in tal modo mi colloco di fronte,fra te e lo scrittoio. Le mie iridi sfavillano risaltando di quel bagliore che preannuncia al mio trastullarmi, al mio inerente e intrinseco dominarti. Ebbene sì, non lo nego, perché mi piace e tu lo sai molto bene, perché mi diletta gareggiare. In seguito mi piego verso di te per baciarti e nel compiere quest’atto la mia blusa ...