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Le confidenze di gabri parte iv
Data: 28/03/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Oldplace, Fonte: Annunci69
... lo zio sospettasse dei suoi incontri con l'amico. L'anno seguente lo zio e l'amico andarono all'università e gli incontri si fecero più sporadici... Continuò a frequentare Marco a lungo, e a lungo lo fece godere del suo culo, mentre scemavano, fino a cessare totalmente gli incontri con lo zio. Con Marco si vide per l'ultima volta quando aveva sui vent'anni ed era già all'università. Marco era invece già laureato e prossimo alle nozze. Si incontrarono ad un matrimonio di comuni amici nel loro paese e fu Gabri ad insistere perché lo scopasse "per l'ultima volta". Dovette insistere parecchio perché Marco si scherniva dicendo che era impegnato, fidanzato prossimo alle nozze, e che lui era troppo grande per continuare a prendere cazzi. Ma alla fine vinse le sue resistenze e Marco lo portò nella casa vuota della nonna, approfittando della sua assenza perché anche lei era a quel matrimonio. Lì lo scopò con soddisfazione di entrambi, proprio per l'ultima volta. Le sue esperienze non si erano limitate, in quegli anni, ai due ragazzi. Aveva ben presto capito che i maschi e gli uccelli gli piacevano troppo per rinunciare a goderne. E capiva di non poter fare distinzione tra giovani e maturi, tra belli e non belli. Bello era il maschio se aveva un bell'uccello e l'uccello era bello se poteva succhiarlo, sentirselo duro in mano, vedere il risultato del godimento che poteva dargli facendoselo scoppiare in mano, in bocca, in culo. Aveva capito che un uomo gli piaceva quando desiderava ...
... prenderne in bocca il cazzo, anzi l'uccello come diceva lui, e assaporarne lo sperma. Ma godeva allo stesso modo sia a prenderlo in culo che a prenderlo in bocca, lo sperma. Ogni volta che incontrava un uomo il suo sguardo andava alla patta e solo dopo si alzava verso gli occhi. Di fronte a casa sua, dall'altro lato della strada, viveva, da solo, un uomo maturo, un conoscente amico del padre. Gabriele lo guardava spesso con insistenza e l'uomo se ne accorgeva. Ogni tanto si scambiavano un cenno di mano da balcone a balcone. Un giorno l'uomo gli fece cenno di andare a casa sua e lui, di nascosto, lo andò a trovare. L'uomo lo salutò con un casto bacio su entrambe le guance e gli offrì un gelato. Gabri, in silenzio, leccava il gelato e rispondeva alle innocenti domande dell'uomo con un cenno del capo. Finito il gelato l'uomo gli chiese se gli piacesse leccare anche altro. Gabri sorrise e colse il pensiero dell'uomo, ma non non diede una risposta. L'uomo continuò ad insistere, e ricevendo per risposta solo un sorrisetto, si passò leggermente una mano sull'inguine, ammiccando. "Ti piacerebbe leccare questo?" Il ragazzino annuì. "Vieni qua allora" gli disse sbottonandosi i pantaloni e cominciando ad abbassarsi la cerniera. Si mise davanti all'uomo seduto a gambe larghe assistendo con palese interesse alla scena. L'uomo mise in vista gli slip rigonfi del suo desiderio, con una mano ne allargò l'elastico abbassandoseli mentre infilava l'altra sotto le palle. Gabri era quasi ...