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Poesie d’amore
Data: 22/03/2022, Categorie: Etero Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69
... emozioni violente che le salgono dal ventre, dal cuore, dal cervello e le dicono di amare e lasciarsi amare; nonostante i dubbi, le paure, le ansie, non smette di accarezzare quel corpo, di sentire il sapore di quella bocca che le suscita sensazioni che non ricordava più; gli toglie la giacca e la lascia cadere sul divano, gli sfila la camicia e passa le mani avide sulla schiena, sul petto, sul viso. “Alberto, che stiamo facendo? E’ una follia!” “Ti amo!” “Ti rendi conto che sono sposata, che ho due figli grandi, che ho tanti anni più di te … ?” “Ti amo!” “Lo so, lo sento, l’ho capito … anche io ti desidero … non sai quanto! La matta ha ragione, il cuore mi porta da te; ma non posso tradire tutto, anche me stessa.” “Se è vero che mi desideri, tradisci te stessa quando cerchi di fermarti.” “Maledetto, che sarà domani?” “Lascia che arrivi; ti amo.” Sembra arrendersi a se stessa; accosta il ventre e cerca con l’inguine il sesso che sente duro attraverso i vestiti; adesso la passione la travolge ed ha solo voglia di sentirlo, di impossessarsene; lo bacia fino a fargli dolere le labbra; sente con dolcezza le mani di lui che percorrono la schiena fino ai glutei, li afferrano e li stringono come a prenderne possesso; si spaventa di se stessa mentre le sue mani percorrono il petto e stringono i capezzoli; inorridisce quando si accorge che il sesso è sotto la sua mano. Ma la passione è ormai dominante; gli sbottona la camicia e passa la bocca su tutta ...
... la pelle dalla gola, sul petto finché afferra un capezzolo e lo mordicchia; sente quasi di volerlo divorare e assorbire in se; si abbandona al suo tocco quando le apre l’abitino da casa e porta a nudo il seno matronale, ancora ben sodo e superbo, anche senza reggiseno; sente le labbra succhiare i capezzoli e si perde nel languore della libidine, mentre la vulva si apre a far scorrere umori di orgasmo. Ha bisogno di offrirsi completamente; vuole dare e ricevere amore; gli toglie la camicia, sbottona il pantalone e afferra il sesso, finalmente, a pelle nuda; lui continua a baciarla con furore, allunga una mano a sollevare il vestito e la porta sul pube, si infila nello slip e penetra in vagina; Maria si sente andare in paradiso e manipola il sesso in mano con tutto il trasporto del mondo; comincia a masturbarlo e vuole adesso che quel bastone di carne la penetri. Si libera del vestito e dello slip, si stende sul divano e lo invita e prenderla; saltano ogni preliminare, perché la voglia è tanta ed hanno paura di non avere tempo; quando lui stende il corpo sul suo, è lei a guidarlo alla penetrazione; ha un sesso notevole, Alberto, e lei ha conosciuto solo quello di Lello che non raggiunge quelle dimensioni, percepisce ogni millimetro dell’asta che viole il canale vaginale; si accorge di manovrare i muscoli per carezzarlo, stringerlo, possederlo. Quando è profondamente in lei lo cattura per le natiche e se lo tiene addosso; non vuole che si muova, per adesso; preferisce ...