1. Il camerino del centro commerciale


    Data: 21/03/2022, Categorie: Etero Autore: la_santarellacuriosa, Fonte: Annunci69

    ... Intanto lui mi aspetta
    
    fuori dai camerini . Lo immagino impaziente, mentre fa avanti e indietro cercando di trattenere l’ansia.
    
    Sfilo la maglietta di cotone e mi osservo seminuda, ancora in jeans e tacchi. Il disagio di questa situazione mi obbliga a guardarmi con nuovi occhi, come se aver accettato la sfida significasse prendere atto di un cambiamento radicale!
    
    Le mie tette grosse e sode , la pancia rotondetta, il piercing all’ombelico con la pietra viola che lo incornicia è al suo posto. Slaccio la cintura e apro i bottoni, lasciando che i jeans cadano a terra. Ho un livido sul ginocchio destro, a ricordarmi di un pompino sventurato. Basta sono chiusa in questo camerino da troppo tempo e ancora non ho svolto la missione. Mi libero anche delle mutandine, infilo l’abito nero e guardo il vibratore che si tiene bene con la ventosa, lo tiro un po per vedere se viene via!++
    
    Scatto la prima foto e la guardo. L’abito mi sta bene e accenno un sorriso imbarazzato mentre esibisco il giocattolo che nella mia mano sembra enorme e sproporzionato.
    
    Credevo sarei stata eccitata dalla trasgressione, invece provo solo disagio, decido quindi di infilarmi due dita nella figa e scaldarmi a sufficienza. Sento la carne cedere in fretta, riconosce il tocco abile di chi l’ha studiata e allenata a venire in svariati modi; gli umori si aggrappano alla pelle della mano e scendono verso il palmo.
    
    Capisco di essere pronta.
    
    Mi accovaccio a terra, appoggio il cellulare sul pavimento ...
    ... in modo che si vedano bene i miei movimenti e lascio partire la registrazione di un video.
    
    Il grosso vibratore entra senza problemi e io avverto subito una scarica lungo le terminazioni nervose di tutto il corpo. Avvio la prima velocità e mi concentro su quello che provo, nonostante senta la gente muoversi fuori dal mio camerino. Chissà se riuscirò a venire anche in questa situazione. La luce si spegne, sono rimasta troppo ferma, agito un braccio e per non distrarmi aumento la velocità. Mi sono preoccupata senza motivo, ho raggiunto l’obiettivo di scollegare figa e mente. Basta un bel cazzone dentro che vibra e lei risponde. Lo muovo dentro e fuori, spingo in fondo la cappella e la mando in perlustrazione, magari scopro nuovi punti erogeni. Con la mano libera inizio a toccare anche il clitoride ed è lì che i mie pensieri esplodono completamente, ripescando ricordi che credevo di aver seppellito. Le dita diventano quelle sottili ed esperte di Peppe, un mio ex. Immagino anche il suo arnese – quanto mi piaceva! – sapeva usarlo con maestria. Eravamo la coppia peggio assortita che si fosse mai vista ma ci meritavamo dei premi in quanto a scopare, potevamo andare avanti anche due giorni a scopare, mangiare e dormire. Mi leggeva alcuni brani tratti dai saggi dei suoi filosofi preferiti, tizi mai sentiti con idee completamente fuori di testa che lui osannava come divinità illuminate. Per farlo smettere dovevo succhiargli il cazzo, farlo drizzare a dovere e salirgli sopra come un ...