1. Un mese di baldorie 1


    Data: 01/03/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69

    ... stomaco. Lo prendo per un’ascella facendolo alzare, girare, lo aiuto a far sporgere il suo culetto verso di me e, dopo aver lubrificato il mio cazzo con la mia saliva, gli entro dentro.
    
    “Per favore, fai piano”, esordisce
    
    “Non vuoi sentirlo tutto?”, gli domando poggiandomi contro la sua schiena facendogli entrare, subdolamente, altri centimetri nel suo retto che gli fanno aprire maggiormente la bocca
    
    “Non tutto, me lo squarti con quel mostro che ti ritrovi”
    
    “D’accordo, farò piano, te lo prometto”
    
    Comincio a spingere lentamente perché la sua pelle chiara e il suo culetto rotondo mi fanno ricordare quello di Michele, il ragazzo che ho scopato facendo l’attivo per la prima volta in vita mia. Ma si sa, più spingi e più il budello si allarga e quindi comincio a penetrare Fabio sempre con più foga. Lui ora non si lamenta più, geme solamente ed e’ poggiato alle mattonelle del bagno dell’aeroporto solamente con una mano mentre l’altra la sta utilizzando per segarsi il pene che non ha ricevuto nessuna mia attenzione. Anche se non c’e’ nulla di male a farlo, quando sono in modalità attiva preferisco dedicarmi solo al culo della mia vittima e non al cazzo, limitandomi solamente a prenderlo in bocca quando e’ arrivato il loro momento di eiaculare. Con le mani afferro le chiappette di Fabio e le allargo per vedere meglio il mio cazzo che fa dentro e fuori dal suo buco rotto. Mi piacerebbe moltissimo stare ancora lì dentro ma ho paura di perdere l’aereo e anche i soldi del ...
    ... biglietto, quindi gli domando dove ha piacere che io sborri e lui mi risponde che vuole essere farcito. Si e’ fidato a farsi trombare senza preservativo e vuole andare fino in fondo. D’altronde sarebbe una contraddizione farsi scopare a crudo per poi evitare di essere riempito. Dopo aver svuotato i miei coglioni dentro di lui, Fabio viene imbrattando le mattonelle ed io, che volevo assaggiare il suo cazzo, lo faccio girare e glielo ripulisco mentre lui acchiappa il mio dall’attaccatura delle palle e lascia che la sua mano salga fin sopra la cappella oltrepassandola per poi ripulire le sue dita dalle particelle spermatiche lasciate sulla mia asta mentre uscivo dal suo culo. Ci rivestiamo ed usciamo dal bagno ed un uomo si sta lavando le mani. Ci guarda sbalordito e noi, per ripicca, ci baciamo con la lingua rumoreggiando. Ci apostrofa con il più volgare epiteto rivolto alla nostra comunità ma non gli diamo la soddisfazione di vederci arrabbiati per tutto ciò. Dopo tutto, perché prendersela quando ci chiamano in questi modi se noi lo siamo veramente e viviamo la nostra vita serenamente?
    
    “E’ stato bello incontrarti”
    
    “Anche per me lo e’ stato. Ed anche per lui”, gli dico indicando il mio pene facendo sorridere Fabio
    
    “Peccato perderci di vista”
    
    “Già. Hai un culo fantastico”
    
    “E tu un cazzo divino”
    
    “Di dove sei?”, chiedo
    
    Fabio mi informa sul suo paese di provenienza che non e’ poi così lontano dal mio e così gli do il mio numero promettendolo di richiamarlo quando ...
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