1. Guardie e ladri


    Data: 21/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Quandohai17anni, Fonte: Annunci69

    ... città in un silenzio imbarazzante, d’un tratto fu Vito ha rompere il silenzio… mi disse che era molto eccitato e poi aggiunse… “Fede, oggi mi ha chiamato un mio amico fidato… non so come dirtelo, puoi anche rifiutare… Ti andrebbe di farlo anche con lui?”.
    
    La cosa mi stupii, ma allo stesso tempo mi spaventò… la mia paura era quella di essere cascato in un tranello… emisi un sospiro e poi spaventato gli dissi: “Se è bello come te, perché no”.
    
    Lui sorrise e scrivendo qualcosa al cellulare, accelerò… appena usciti dalla città, Vito mi disse di stare tranquillo, il posto dove saremmo andati era appena fuori, ma abbastanza riservato per gente come lui e il suo amico…
    
    Chiesi informazioni su sul amico e lui disse che era un bravo ragazzo, ma che preso dalle cattive amicizie aveva un giro di cose poco lecite… La cosa mi spaventò, ma subito Vito per rincuorarmi mi disse, che alla fine ero con militare e che mi avrebbe protetto lui..
    
    Io sorrisi ma dentro di me avevo una paura folle… ma allo stesso tempo ero curioso di scoprire questa nuova situazione….
    
    Mentre l’auto si perdeva tra la folta vegetazione della campagna pugliese, Vito mi spiegò che erano amici da bambini con questo suo amico, e che avevano condiviso tutto insieme, poi invece avevano preso due strade parallele, ma quando potevano si ritrovavano…. E poi disse… Mi raccomando, massima discrezione…
    
    Arrivammo davanti ad un cancello arrugginito, dove all’interno c’era una casetta diroccata su due piani…
    
    Vito ...
    ... suonò il clacson per due volte, a mò di parola d’ordine… dopo qualche istante, il cancello si riaprii dandoci l’accesso su un vialetto fatto di ghiaia.
    
    Avevo già visto quella casetta diroccata, ma di quello che si diceva in giro, era un magazzino di cose illecite… Questo mi spaventò un po'… Ma presi fiato e uscii dall’auto, seguendo Vito.
    
    Davanti alla porta d’ingresso, ci si presentò un ragazzo magro, con una faccia d’angelo… sorrise e subito si presentò. Michelangelo disse di chiamarsi… Ma io sapevo già chi era… Avevo una cotta per lui da quando eravamo piccoli… quelle sue labbra carnose, e quel suo sguardo furbo ma dolce era stato oggetto di numerose seghe… Non potevo crederci, anche lui piaceva gli uomini… a saperlo prima….
    
    Ci fece accomodare all’interno e subito richiuse la porta… poi chiese a Vito, se aveva messo la macchina al solito posto e poi continuo, invitando Vito a fare strada….
    
    Vito mi prese per mano e mi condusse al piano superiore, dicendomi di stare attento perché c’erano alcuni gradini rotti… giungemmo in una stanza dove c’era una stufa a gas, precedentemente accesa, che “illuminava” la stanza, un divano letto già aperto, alcune coperte posizionate a terra, a mo di tappeto e poi un tavolino piccolo, dove c’erano pacchi e pacchi di fazzoletti e dei preservativi…
    
    Io e Vito rimanemmo in piedi ad aspettare Michelangelo, che nel frattempo presi a chiudere tutte le porte, e le finestre… spense le luci esterne, e poi salendo per la scalinata chiuse a ...
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