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La prova del dildo
Data: 26/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Darkdaddy, Fonte: Annunci69
... sembra una sorta di formaggio fresco – e me la spalma sul buco e dentro il buco, utilizzando quattro dita (o forse sono cinque, ma sono talmente aperto che non lo realizzo). “Questo dildo a forma di mano ti entrerà inizialmente senza alcun problema, e riuscirai a prenderlo per buona parte.”. Mentre mi parla, entra col dildo senza alcuna esitazione, facendolo lievemente ruotare mentre si insinua dentro il mio culo. Non sento dolore o fastidio, anzi, mi dà quasi piacere perché riempie il vuoto – letterale – lasciato dai dildo precedenti. Il mio cazzo ha preso a sobbalzare, come se fosse colto da spasmi di lussuria. Un’improvvisa spinta mi fa urlare dal dolore, perché sento che mi sta slabbrando il buco del culo. “Le nocche stanno cercando di oltrepassare le difese del buco… se non riesci a distenderlo e ad allargarlo a sufficienza, temo che le nocche te lo sfonderanno, perché devono oltrepassare questo ostacolo per raggiungere il loro obiettivo”. “Ti prego… fermati… ho già sperimentato abbastanza… non sono così aperto come pensassi… ti scongiuro… faccio quello che vuoi ma smettila…”. Scuro in volto, con un tono perentorio, mi risponde che lui non può interrompere il corso naturale degli eventi, e che comunque io ho poche possibilità di soddisfarlo in questa condizione. “Se anche volessi scoparti, sei talmente svangato che tu non sentiresti il mio cazzone, ed io non sentirei le pareti del tuo culo stringersi attorno al mio cazzo. L’unica possibilità di ...
... godere col tuo culo in questo momento è fistarti, con questo dildo o con la mia mano”. “No, no, per favore, no… ti supplico… per favore… poi avrò il culo completamente aperto… ti supplico fermati…”. È tutto invano: ormai sono perduto. Le nocche spingono sempre di più, e sento che stanno passando oltre l’anello… chiedo maggiore lubrificante, e mi mette ancor più crema bianca: credo sia molto oleosa, perché ad un certo punto scivola pure lui col dildo, ed è costretto a rimettersi all’opera. “Ecco… bravo… arrenditi… le nocche stanno passando… dai, apriti di più troia… so che puoi farcela… smettila di trattenerti e lasciati andare… so che vuoi farlo… qui non c’è nessuno che ti vede e ti giudica… lasciati godere…”. Sono del tutto sfondato: sento la sua mano appoggiata alle mie natiche, il dildo a forma di mano è dentro in buona parte. Mi sento come se tutta la tensione venisse a mancare all’improvviso. Enzo entra ed esce dal mio culo, facendo oltrepassare ogni volta le nocche, con quell’effetto strano, quasi elastico, per cui il buco si allarga tantissimo per poi riadattarsi alla forma che lo riempie. Lo lascia dentro, si pulisce le mani togliendosi tutta la crema, e si avvicina, leccandomi prima un capezzolo, e poi l’altro. Il mio cazzo pulsa fortissimo, da far male. “Ora che hai una mano – pur finta – in culo, sei molto più sensibile di cazzo. Di solito chi viene fistato perde l’erezione, tu invece ce l’hai ancor più imponente! Bisogna aiutarti a raggiungere ...