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Vita di coppia 26
Data: 10/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69
... riprendendo a scoparlo e baciarlo contemporaneamente. Lui si sega e viene sul suo addome. La morsa che ha al posto del buco strizzando le chiappe durante la sborrata, mi costringe a smettere di scoparlo e sborrargli sul ventre per poi prendere con le dita le nostre sborre mescolate e fargliele leccare baciandolo teneramente. Mi piace sentirmi chiamare zio ma non c’e’ tempo per le smancerie. Resta solo quello per ripulirsi e Geremia e’ costretto a tornare a casa sua perché tra poco Mario tornerà dal suo turno al ristorante. Infatti, dopo dieci minuti e’ già in cucina. Penso tra me e me che non possa sospettare nulla di quanto successo in sua assenza, ho anche lavato le coperte sporche di sudori, sperma e un po’ di sangue. Il mio fidanzato va a cambiarsi ed io, avendo la coda di paglia, lo seguo cercando di capire se intuisce qualcosa. Sembra tutto a posto mi sbaglio. “Che cos’e’ questo?”, mi chiede Mario “Un polsino” “Si, lo so che cos’e’, volevo dire che ci fa qui?” “E’ mio”, gli dico mentendo “Non e’ vero, non e’ tuo. E’ di Geremia” “Ma che cosa dici?” “L’ha comprato una settimana fa ed io ero presente”, mi rivela “Va bene e’ suo e allora?” “E allora? Ha 16anni, Giulio” “Ma perché ti arrabbi così tanto? Perché hai scoperto di avere un nipote frocio o perché volevi sverginarlo prima tu?”, Mario diventa una furia e mi da un pugno sul labbro facendomi sanguinare “Mi fa rabbia che tu sia diventato come tuo nonno Ugo! Uno che si approfitta dei ...
... ragazzini” “Io non sono così, va bene? Lui lo voleva e anche io. E poi non parlare così di mio nonno” “Questa sera dormirai sul divano” “Dai non fare così” “Giulio, e’ mio nipote. Ed e’ anche tuo. Come hai potuto fare una cosa del genere?” “Mi dispiace va bene ma ormai e’ successo. Geremia era contento di perdere la verginità con me e tu devi essere felice sapendo che tuo nipote e’ contento” “Non ci riesco. Prendi il tuo cuscino e vattene in salotto” L’ho fatta veramente grossa anche questa volta. Prendo il mio guanciale e lo getto sul divano. Poi mi cambio per andare a lavorare. Quando torno, sento il profumo del cibo cucinato da Mario ma soltanto un piatto e’ sporco nel lavandino e il mio non e’ stato neanche conservato nel frigo come fa normalmente. Senza cena, vado a dormire. Mi spacco la schiena sul divano ma e’ il prezzo da pagare per aver spaccato il culo a suo nipote. Il mattino dopo mi sveglio perché, di proposito, fa rumore con le stoviglie. Non ci parliamo, ma non voglio continuare questa insulsa lite per una cosa che potrebbe non accadere più. Quando torno dal bagno, gli chiedo scusa abbracciandolo per i fianchi convincendolo che e’ stato meglio per Geremia aver perso la verginità delicatamente con me e non con una persona magari più grande che non avrebbe usato cortesia. Convinto di tutto ciò, Mario ritorna a parlarmi ma quando incontriamo il nipote, negli occhi del mio fidanzato osservo una luce diversa, non di rabbia ma di lussuria. FINE ...