Una visita a cap d'adge, prima parte
Data: 11/11/2021,
Categorie:
Prime Esperienze
Autore: anita69, Fonte: Annunci69
Eravamo in vacanza con Gius, a zonzo in auto, come ci piace, nel sud-est della Francia: la Camargue, la Grand Motte, Sete, un meraviglioso porto canale il regno delle ostriche, fortemente amate da Gius.
Pochi kilometri dopo Sete, sapevamo esservi una dei più grandi e famosi centri naturalistici del mondo e nonostante a me non piaccia molto il nudo integrale di gruppo e preferisca sempre l’intrigo, del vedo e non vedo, la curiosità di Gius mi convinse a seguirlo a Cap d’Adge.
Arrivammo nella tarda mattinata all’ingresso del villaggio, ma non c’era posto per dormire all’interno una sola notte e allora ci fermammo in un Hotel vicino, che era convenzionato, per l’ingresso, al centro nudista.
Un compromesso che accettai molto volentieri e che non ci obbligava a vivere nudi giorno e notte.
Saremmo entrati la mattina ed usciti la notte, ma dopo, in Hotel, avremmo vissuto con i nostri vestiti.
Il villaggio è enorme, molti gli appartamenti, alcuni Hotel, un grande campeggio, un fornito supermarket, bar e ristoranti e soprattutto molti kilometri di spiaggia di sabbia fine con alle spalle un lussureggiante duna alberata.
Ti devi spogliare appena entrati e vivere, da nudi, il villaggio.
Andiamo ad un bar sulla spiaggia a bere un “margarita ghiacciato” per darci coraggio, poi mangiamo qualche cosa ad una tavola calda, poco, perché vogliamo fare il bagno e poi ci incamminiamo per la spiaggia, dove una moltitudine di persone si accalcano nude.
Ci rendiamo conto che ...
... la prima parte della spiaggia, quella vicina al villaggio, è dedicata alle famiglie, molte coppie con bambini e ragazze, tutti nudi.
Proseguendo lungo costa, si vedono ora solo coppie e gruppi di adulti, che spesso fanno anche sesso all’aperto, creando capannelli di guardoni, qua e là.
Molto frequentate, qui, anche le dune e i gruppetti di uomini e donne che vediamo entrare e uscire dai boschetti, ci fa capire che dobbiamo andare a curiosare.
Dopo un paio di kilometri sulla spiaggia troviamo molti gruppetti chiaramente gay, uomini e donne che non nascondo la loro legittima sessualità e qui hanno la loro zona preferita.
Finita la visita conoscitiva alla spiaggia, ci fermiamo nella zona mediana, quella delle coppie senza bambini e ci mettiamo al sole.
Siamo impressionati dalla varietà delle persone presenti, giovani, meno giovani e anche vecchi in vero, tutti nudi, alcuni con degli orpelli vistosi sul sesso, molto particolari. Anelli piccoli e grandi, pendagli vari, alla fica o alle palle, cazzi imprigionati in guaina di pelle, pendenti ai capezzoli, una fauna che francamente non mi entusiasma….non mi piace l’esagerazione pubblica, il voler stupire ad ogni costo, non mi intriga molto l’affollamento nel sesso, senza prima una partecipazione vissuta.
Per carità, ho provato con soddisfazione nel sesso multiplo più volte fatto, l’ebbrezza di essere vista metri scopi e sei scopata, ma a numeri contenuti: qui c’è la folla in ogni atto.
Vediamo gruppetti qua e là ...