1. Per qualche foto all'aperto


    Data: 21/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: mas 1908, Fonte: EroticiRacconti

    ... pochi raggi del sole che riuscivano a filtrare. Il cazzo mi diventava duro ed iniziavo a toccarmelo, facendo respirare aria fresca anche alla cappella che strofinavo sopra qualche foglia o arbusto ricevendone in cambio le carezze della pianta mentre mi beavo dei profumi circostanti’ mi facevo delle seghe lunghissime nella speranza di vedere in lontananza l’avvicinarsi di una bella signora che al contrario non arrivava mai purtroppo e solo dopo aver finito mi ricomponevo e tornavo a giocare.
    
    Ma ad ogni occasione mi ripromettevo che la volta seguente sarei andato ancora oltre’ sempre più all’interno e sempre nudo.
    
    ‘E tu mi stai portando tra la piscia e la cacca?’ disse sconvolta Carla.
    
    ‘Vedrai che ti piacerà, anche se certamente il luogo non sarà più lo stesso di tanti anni fa.
    
    Dopo circa mezz’ora, Paolo lasciava la provinciale per immettersi, dopo aver oltrepassato un piccolo ponte posto sopra un ruscello, nel cancello che dava accesso alla pineta.
    
    In effetti in luogo era cambiato notò Paolo, perché ora barriere di cemento vietavano l’ingresso alle auto ma da lontano scorgeva quella parte del luogo che aveva custodito nel tempo i suoi ricordi e il suo seme’ e da lontano sembrava proprio che lì il tempo si fosse fermato: meno male, pensò.
    
    Parcheggiò l’auto e dopo aver preso la borsa con la fotocamera, prese Carla per la mano ed iniziarono a camminare dentro la pineta, dirigendosi subito verso il bosco.
    
    Paolo trovò subito l’entrata che aveva ...
    ... attraversato tante volte in passato, facendo attenzione che Carla non si facesse male con gli arbusti.
    
    Era contento di portarla in quel luogo che riteneva suo e gli sembrava che così facendo stava dando a Carla la possibilità di conoscerlo più a fondo, donandole anche quella parte di gioventù che ancora non li aveva visti insieme.
    
    Iniziò così a farsi largo tra arbusti e piante, agevolando anche il passaggio di Carla che si accorse iniziava a respirare in modo diverso. Il suo respiro si era fatto più calmo e attento cercando anche lei di cogliere umori ed odori di una natura del tutto nuova. ‘Hai ragione’, disse dopo qualche passo, ‘certamente si sente il passaggio dell’uomo ma non è assolutamente fastidioso anzi è del tutto particolare. Qui la natura si riprende il suo spazio ed è bellissimo come riesce ad unire tutti questi differenti odori… avevi ragione, concluse dandole un bacio sulla bocca.
    
    Paolo camminò ancora qualche minuto fino a trovare una piccola radura completamente coperta di erba ancora bagnata.
    
    Gli alberi intorno e le pianti rampicanti avevano raggiunto vette altissime mentre i rovi avevano invaso ancor di più i piccoli spazi ma nell’insieme il luogo sembrava non essere cambiato poi molto.
    
    Quando fu certo della loro solitudine Paolo lasciò cadere a terra la borsa della fotocamera e, avvicinatosi a Carla, iniziò a spogliarla.
    
    Dapprima le slacciò il giubbotto di jeans e l’aiutò a sfilarselo.
    
    Lo appese ad un ramo e subito continuò con la camicetta ...
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