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La sveltina n.10 – gangbang terza parte – potrebbero essere miei figli – racconto breve
Data: 03/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
... dovete metterlo, altrimenti niente, solo in bocca.” Si scambiarono delle occhiate e sentii distintamente un: “ma chi cazzo è questo” proprio quando il ragazzo che mi aveva chiamato ribadì a tutti il concetto e quelli, anche se non convinti bofonchiarono un si o annuirono con la testa. “Cosa fai ancora vestito? Spogliati che ti voglio vedere. Quanti anni hai?” “Quarantasei.” mentii. “Sei più vecchio di mio padre” strillò una voce dal mucchio rincorsa da risate varie. Appena restai nudo notai che alcuni si stupirono per la mia perfetta e totale depilazione e per il fisico davvero a posto: “tirato il nonnino!” sembrò quasi un complimento e ne ebbi la conferma perché il tono delle battute, pur restando pesanti e volgari, cambiò in positivo. Poco dopo mi ritrovai accucciato per terra circondato da un mare di cazzi, alcuni già pronti., altri da… preparare. Come ne facevo uscire uno me ne ritrovavo immediatamente un altro in bocca. Leccai, succhiai, accarezzai palle, scroti e cosce in un turbinio di emozioni. Ero li, accovacciato in un prato, circondato da una banda di ragazzini che potevano essere tutti figli miei e che continuavano a sbattermi uccelli in gola cercando di scoparmi con forza e provavo un gran piacere. Una sensazione mai provata, comprovata da una bella erezione che non accennava a diminuire. Continuai ad afferrare pezzi di frasi, risate, commenti e mi sembrarono decisamente favorevoli. Il mio “operato” piaceva e lo stavano dicendo nel loro modo ...
... che poteva sembrare sgarbato o da sbruffoncelli ma evidentemente questo era lo stile comunicativo del gruppo. Pur continuando a cambiarsi e non restando molto tra le labbra qualcuno cominciò a lasciarmi i suoi umori in bocca perché mi ritrovai ad inghiottire sperma o a lasciarlo colare lungo il collo. A quel punto a qualcuno venne l’idea di farmi mettere alla pecorina per “usarmi” in due alla volta e mentre ricordai l’uso del preservativo cominciò quella seconda fase. Fortunatamente prima di andare mi ero ben lubrificato perché per quei ragazzotti scopare significava soltanto infilare il cazzo in un buco e darci dentro con quanta più forza avessero in corpo. Non avevo nemmeno finito di sistemarmi che il primo, dopo essersi piazzato con le gambe larghe attorno al mio culo mi si fiondò dentro di botto. Non me lo aspettavo e mi lasciai sfuggire un urletto che generò una gran risata. Ma la bocca mi venne tappata immediatamente e iniziai ad essere sballottato avanti e indietro dai due che si erano messi a scoparmi contemporaneamente. Anche se non subito, nel giro di una manciata di minuti mi trovai abbandonato a immensi piaceri che mi condussero ad un lento e fin troppo prolungato orgasmo. Mi bagnai almeno due volte mentre quel branco continuò a violarmi dappertutto. Ad un certo punto non riuscii nemmeno a capire quando si alternavano da quanto fossi perso nella fisicità di quell’orgia. Continuavo ad inghiottire per poter respirare ma avevo sempre una gran quantità di crema in ...