1. Inculami, ti prego!


    Data: 25/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu

    ... scherzare in questo modo andando sempre più nei dettagli, finché ci mettemmo a parlare di orgasmo tramite il massaggio della prostata e della possibilità di raggiungerlo mentre si viene sodomizzati, fingevo che fosse una novità e di non saperne niente, mentre in realtà sapevo benissimo di cosa si trattasse ed era proprio la ricerca di quello che spesso mi spingeva a darmi ai maschi. ‘Facciamo una scommessa’ disse, ‘se questa sera al bowling vinco io tu fai qualcosa con me, deciderai tu dove fermati, se vinci tu io non te lo chiederò più’. ‘Non mi sembra una scommessa tanto equa’ risposi, ‘io ho più da perdere che guadagnare’. ‘Guadagnerai molto di più se perderai la partita, fidati, allora ci stai?’. ‘Se ti dicessi che ci sto rischierei di essere frainteso e saltare la partita’ risposi, scoppiammo un una risata e in quel mentre gli dissi: ‘va bene, tanto ti straccerò’. Giocammo la nostra partita e persi miseramente (e di proposito) uscimmo dal locale e ci dirigemmo verso la macchina, lui salì prima di me e mentre stavo per entrare e sedermi mi disse di aspettare, passò una mano sul sedile e se l’annusò assumendo un’espressione compiaciuta. ‘Che fai?’ gli chiesi, ‘Su questo sedile c’era seduto il tuo culetto, annuso il suo profumo pensando che tra poco me lo farò’. ‘Ma non avevamo detto che avrei deciso io dove fermarci?’ lo ammonii. ‘Oh, vedrai che non vorrai fermarti, sono sicuro che ti piacerà moltissimo’ rispose. Aveva ragione ma non volevo ammetterlo e mi piaceva ...
    ... recitare la parte della verginella, così arrivammo a casa mia e lo feci salire, finsi di essere imbarazzato e lui propose di spogliarci entrambi, me la tirai un po’ poi lo accontentai. Andammo in camera, ci avvicinammo al letto e mi disse: ‘stenditi a pancia in giù, voglio ammirarti il culo’, diligentemente obbedii e mi distesi sul copriletto con le mani sovrapposte fra loro sotto una guancia e la testa girata su un lato, lui si inginocchiò fra le mie gambe aperte e cominciò a sfiorarmi delicatamente le natiche passando di tanto in tanto un dito sulla spaccatura fra di esse, mi venivano i brividi, ci sapeva fare. Dopo un po’ cominciò a divaricarmi i glutei per guardarmi l’ano, lo lasciai fare, stette un po’ ad ammirarlo poi ci avvicinò la faccia e cominciò a leccarlo, a quel punto mi voltai per sottrarmi esclamando: ‘no dai! Mi vergogno!’ e in quel mentre ebbi modo di vedere il suo cazzo già duro, si accorse che lo guardavo ma fece finta di non notarlo e mi consigliò di lasciarmi andare e rilassarmi. Mi rimisi a pancia in giù fingendo di essere riluttante ma con in realtà tutta l’intenzione di lasciarlo fare e godermi la leccata, dopo un po’ di leccate ‘a spatola’ mise la lingua a punta ed iniziò a spingere per infilarcisi dentro, non capivo più niente e per un attimo ebbi la tentazione di vuotare il sacco, dirgli che non ero vergine e chiedergli di incularmi con tutta la forza che aveva ma riuscii a trattenermi finché si fermò e mi ordinò di mettermi carponi. ‘Eccolo, adesso mi ...
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