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Tommaso, luca & nicola - 10
Data: 10/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
Capitolo 10: Festa Siamo arrivati a casa di Nicola. Scendo e mi dirige verso quella che era stata la mia stanza. Tutta uguale a come l’avevo lasciata l’ultima volta. Apro l’armadio e vedo che ci sono molto vestiti. Lui propone un mio trasferimento qui? Non ho più niente da perdere. Non ho più emozioni. Lo faccio. Mi rendo chiara la situazione. Chiamo i miei genitori e gli dico che mi trasferisco da Nicola per un po’ e che gli voglio bene. Riaggancio e piango. Queste sono le mie ultime lacrime. Non ce ne saranno più. Ho toccato il fondo e peggio di così non può andare. Ora ho capito tutto il dolore, ora lo provo sulla mia pelle. Spengo il telefono e la mia vita cambia. Federico non esiste più, Tommaso nemmeno. Solo Nicola che mi tortura. Bussano alla porta e Nicola entra. Ha fatto togliere la serratura dalla porta. Ha paura di me. «Ciao» dice calmo e si siede sul letto. «Questa è la tua stanza. Puoi fare ciò che vuoi» dice guardandosi intorno. «Sì va bene» dico senza provare nulla. «Non odiarmi. Sarò una persona diversa» dice giustificandosi. Io non lo voglio ascoltare. «Fai sadomaso?» Chiedo. È la sola cosa che mi importa. «Sì, adoro mischiare dolore con eccitazione» dice immaginandosi la scena. «Perfetto» dico tenace. «Voglio che mi mostri tutte le cinquanta sfumature del sesso» dico ancora più forte di prima. «Con piacere» dice e vedo un sorriso sul suo volto. Entro nella sua stanza e lo vedo pronto con tutto il necessario per la nostra ...
... serata. Mi avvicino a lui e gli cingo il petto con le braccia. Non vedo l’ora di iniziare. Una iniziazione al sesso sfrenato. Lui mi guarda e sorride. È molto contento della mia scelta e anche io lo sono. Se questo può farmi dimenticare Tommaso. Lui mi dice di aspettare un momento così mi guardo intorno. Vicino al letto è stato allestito un banchetto dove ci sono molti attrezzi. Hanno una forma strana ma non mi importa. Mi dice di avvicinarmi e io lo faccio ubbidendo. «Spogliati» dice calmo. Mi sfilo la maglietta e tolgo i pantaloni. Rimango in mutande davanti a lui. Lui mi guarda e io mi tolgo anche le mutande. Lui sorride e si spoglia. «Prima di iniziare voglio mettere in chiaro che qui si fa a modo mio e che mi hai disubbidito scappando in quel modo nel cuore della notte» dice calmo ma serio. Nicola mi intimidisce. Mi fa chinare sul letto ma le gambe appoggiate saldamente a terra. Si avvicina all’armadio e ho paura per la mia incolumità, ma non provo nulla di speciale. Questa è la mia punizione per aver tradito Tommaso e sono pronto a subirne le conseguenze. Mi prenderò tutta la mia punizione. Nicola si avvicina con qualcosa in mano. Una cintura, ma non per tenere su i pantaloni. È una cintura in cuoio e so quanto possa fare male, più che altro posso immaginarmelo. Sono ancora a novanta e lui decide di non legarmi. Appoggio le mani alla sbarra del letto e stringo i denti. So cosa vuole farmi e non posso biasimarlo. Lo vorrei fare anche io alla mia vittima ...