1. Lorenzo l'approfittatore, parte 3 (finale)


    Data: 25/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo, Fonte: Annunci69

    ... novanta, Mario sentì giungere l’orgasmo e venne copiosamente nella sua mano, con diversi schizzi che finirono anche sul letto. Ancora più eccitato dalla sborrata del partner, dal suo urlo di piacere e dal suo viso segnato dal godimento, Lorenzo aumentò a dismisura il ritmo. Aveva voglia di baciare Mario, di guardarlo in faccia, di gustarselo tutto. Per questo gli chiese un ultimo cambio di posizione e lo fece stendere a missionaria. Una volta invertita la posizione, Lorenzo gli schiaffò nuovamente la lingua in bocca e continuò a fotterlo come meglio non poteva. Improvvisamente sentì giungere l’orgasmo a sua volta, si staccò dalla bocca di Mario, rovesciò la testa all'indietro e, con gli occhi socchiusi, si lasciò andare ad un piccolo urletto di piacere prima di scaricare una quantità mostruosa di sperma nelle chiappe del ventenne. I due amanti rimasero stesi sul letto senza fiato per diversi minuti, poi si concessero una sigaretta e infine si guardarono nuovamente negli occhi. Bastò quello sguardo per scatenare di nuovo i loro sensi e avvolgerli in un nuovo, peccaminoso abbraccio che diede iniziò ad una relazione (tuttora in corso) di sano e fantastico sesso.
    
    Risolto il problema di Lorenzo, grazie al provvidenziale aiuto di Mario, ebbi modo di tornare a pensare solo e soltanto al mio Fabietto. Eppure continuavo a sentirmi in colpa, per cui, suggerito da Mario stesso, decisi di confidargli tutto ciò che era successo. Gli proposi di andarci a prendere un caffè. Ci recammo ...
    ... nel nostro bar preferito, che aveva due grosse stanze di cui una, quella posteriore, molto poco usata e spesso isolata. Era lì che spesso ci mettevamo, lontano da occhi indiscreti. Non perché ci lasciassimo andare a chissà quali effusioni in pubblico, ma ci piaceva stare soli e poter parlare liberamente. Anche quel pomeriggio ci mettemmo lì, al nostro solito tavolino. Attendemmo l’arrivo dei due caffè e poi gli dissi che avevo una cosa da confidare. Svuotai il sacco, spiegando come la prima volta Lorenzo avesse abusato di me mentre ero ubriaco ma le successive mi ero recato da lui di mia spontanea volontà, trascinato dalla paura ma anche dalla voglia di trasgredire. Mentre raccontai tutto, ebbi la sensazione che Fabietto fosse un po' deluso e iniziai a vagliare l’ipotesi che potesse lasciarmi. E invece, verso la fine del mio discorso, notai una luce diversa nei suoi occhi. Mi sorrise e sembrò felice che mi fossi finalmente confidato. Improvvisamente lo vidi abbassarsi verso il pavimento e, poco dopo, riemerse con un calzino in mano. Rimasi perplesso, soprattutto dopo che lo poggiò vicino alla mia tazzina. Poco dopo lo vidi cambiare posizione sulla sedia e sentì il suo piede avvicinarsi al mio pacco. Abbassai lo sguardo e lo vidi mentre era intento a strusciarsi sul mio cazzo. Rimasi sorpreso e cercai gli occhi di Fabietto. In lui vidi uno sguardo di totale perversione, sembrava completamente fregarsene del fatto che la cameriera o qualche cliente potesse entrare. Lo lasciai ...