1. La visita di controllo


    Data: 29/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: rossovivo, Fonte: Annunci69

    ... pezzo di carne che a ogni passaggio prende più vita, aumenta di consistenza, fino a diventare una verga completamente turgida.
    
    Lui mi afferra la testa e comincia a dettare direttamente il ritmo, scopandomi la bocca e facendomi arrivare a toccare il suo pube con le labbra.
    
    Ora si muove sempre più velocemente, in due tre occasioni mi provoca senso di nausea, di rigetto, ma a questo punto ho troppa voglia, devo resistere.
    
    Regolo quindi la respirazione ai suoi affondi e non ho più alcuna difficoltà ad assecondarli, avverto il sapore dolciastro ed eccitante delle sue prime gocce preorgasmiche, sapore del tutto nuovo che mi manda in assoluto visibilio.
    
    Un calore ben conosciuto mi avvolge completamente, anch’io mi sto bagnando, sono carne nelle sue mani, una bocca oggetto delle sue voglie.
    
    Nella stanza risuonano i suoi gemiti ed il rumore liquido del suo cazzo che affonda nelle mie labbra, giù sino in fondo.
    
    Rivoli di saliva mi hanno ricoperto il mento e mi colano lungo il collo, hanno avvolto il suo uccello e scendono sino alle sue palle, che continua a massaggiare e stuzzicare.
    
    Lo sento accelerare il ritmo del suo movimento e quando penso di essere ormai prossimo ad assaggiare finalmente i primi fiotti di sperma in gola, si ritrae completamente uscendo dalla mia bocca.
    
    “Non pensi di cavarsela così, siamo qui per la visita e per essere certi di non sbagliare diagnosi dobbiamo continuare l’ispezione che lei sa”
    
    “Si, non vedo l’ora, ci mancherebbe. Il ...
    ... dottore è lei”, rispondo
    
    Si sposta verso la testata del lettino, dal lato dei miei piedi, mette le sue mani sotto le mie gambe e mi trascina sino ad arrivare con le mie natiche al bordo del lettino.
    
    Capisco immediatamente le sue intenzioni, e tra l’altro questa è la mia posizione preferita, appoggio quindi le caviglie alle sue spalle e lui avvicina la cappella al mio orifizio bagnato, che continua a contrarsi dal desiderio e dalla voglia di essere riempito.
    
    “Ecco, brava così, è proprio una cagnetta, una vera troietta”
    
    “Dottore, siiii, la prego, mi visiti, sino in fondoooo…”
    
    Lo dico con un filo di voce, un sussurro figlio dell’eccitazione che mi e ci sta investendo. Non vedo l’ora di sentirlo premere, spingere, entrare e scoparmi!
    
    Eccolo in piedi, di fronte a me, che fa un mezzo passo avanti, appoggia la cappella calda e irrorata di umori al mio buco e inizia a spingerla.
    
    Sento quel cazzo caldo che entra, millimetro dopo millimetro, affondando nelle mie viscere senza trovare resistenza alcuna.
    
    Si ferma qualche secondo per consentirmi di abituarmi a quell’intrusione ma non ce n’è assolutamente bisogno; ora che è tutto dentro conferma quella che era stata la mia valutazione iniziale: è delle dimensioni giuste, che consentono al mio culetto di accoglierlo completamente e senza nessun sforzo, senza avvertire nessun dolore, nessuna sensazione di “strappo” ma solo un immenso piacere, la sensazione di essere una puttana, riempita completamente, presa, usata, ...
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