1. Un gioco chiamato 69


    Data: 19/05/2018, Categorie: Racconti Erotici, Incesti Sensazioni Autore: Black_ink, Fonte: RaccontiMilu

    E’ iniziato molti anni fa, con mia cugina, da piccoli eravamo vicini di casa, entrambi figli unici in una zona lontano dal centro, fu così che diventammo compagni di giochi, spesso passavamo uno le giornate a casa dell’altra e viceversa quasi fossimo fratelli e così sempre tutto unitamente, stessa scuola, stesse vacanze, stesso corso in palestra. Gli anni passavano, noi diventavamo grandi ma avevamo sempre quel rapporto ingenuo di quando eravamo bambini, così un pomeriggio piovoso mentre studiavamo insieme, annoiati e completamente fusi dalla matematica decidemmo di fare una breve pausa, il nostra rapporto era un continuo farsi dispetti ogni occasione era buona e finiva sempre rincorrendoci a vicenda, anche quella volta non fu diversa le basto schizzarmi con il succo che stava bevendo ed eccomi a rincorrerla per casa, cercando di acciuffarla senza rompere niente, stanza dopo stanza fino l’adrenalina saliva, la raggiunsi in camera sua dove era solita proteggersi chiudendo la porta a chiave fino a quando non le promettevo di non vendicarmi, quella volta però fui più veloce di lei e riuscii ad entrare, fu allora che mi guardò con aria di sfida, sicura degli insegnamenti di arti marziali al corso che frequentavamo, decise di affrontarmi come un avversario, inizialmente ero perplesso chiarendo che era una lotta impari visto che ero più forte di lei, ma dopo le sue provocazioni decisi di ...
    ... raccogliere la sfida, così iniziamo a lottare come quando eravamo ragazzini ma questa volta c’era più tecnica nelle nostre prese ed eravamo cresciuti, cresciuti al punto che quel continuo strusciarsi, quei prolungati contatti, quel suo profumo, c’era qualcosa di diverso, per la prima volta stavo avendo un’erezione per mia cugina, ero in imbarazzo ancora di più quando nel trattenerla le ho afferrato una coppa del reggiseno, “Non fare il maniaco!” mi rimproverò lei, rimasi immobile dandole modo di liberarsi e mettersi di fronte a me, era rossa in viso imbarazzata per la palpatina che le avevo dato, io lo ero più di lei, “E’ successo per sbaglio, non volevo” dissi io giustificandomi, il suo sguardo si abbassò sulla mia erezione subito seguito da un’espressione scettica. “Torniamo a studiare” disse lei, io annuii senza proferire parola per un buon quarto d’ora ripensando alla figura di merda che avevo fatto, la sera stessa non riuscivo a prendere sonno, continuavo a ripensare a cosa era accaduto, fosse capitato quando lottavamo da ragazzini le avrei detto sicuramente qualcosa a tono, che era un maschiaccio, che non mi attraeva per niente, ma quel pomeriggio non esco riuscito a dire nulla, e l’erezione che avevo di nuovo nel ripensare a quello che era successo era la conferma che ero nella merda, avevo una cotta per mia cugina.
    
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