1. Francesco - la tua troia è pronta!


    Data: 20/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: gio56, Fonte: Annunci69

    “Ciao Francesco, venerdì potrei venire da te, mi fai sapere dove?” Era il testo del messaggio in skipe che avevo appena inviato, era lunedì ed avevo appena avuto la conferma del mio appuntamento di lavoro in Basilicata.
    
    Pochi minuti dopo, un suono tipico mi avvisa che c’è un nuovo messaggio in skipe… è lui?
    
    Si, è lui… “ciao Giovanni, che bello, siiii, dai, sono libero la mattina, fino alle 15,30! Mi puoi fare tutto quello che vuoi, fammi sapere a che ora riesci a stare da me" e chiude il messaggio con l’indirizzo preciso di un paesino calabrese, al confine con la Basilicata.
    
    Francesco ormai era diventata la mia troia, qualunque cosa proponesse la mia fantasia, diventava realtà, anche se, in verità, davo soddisfazione più io alle sue perversioni che alle mie.
    
    È con lui che ho imparato ad essere scurrile mentre mi pompava con la bocca oppure ero io a pompargli il culo “dimmi che sono una troia, una finocchia, una succhiacazzi…” mi implorava ed io, anche se con un pochino d’imbarazzo iniziale l’accontentavo.
    
    È venerdì, viaggio sulla statale Jonica e, una volta arrivato a 30 chilometri dalla meta, come d’accordo, gli faccio uno squillo. Dopo neanche 5 secondi un messaggio “ la tua TROIA è pronta per te!”
    
    Arrivo all’indirizzo, parcheggio e mi avvio verso il portone indicatomi…è aperto, mi affaccio e lui è dietro l’anta, in vestaglia, e mi fa accomodare richiudendo la porta. Non appena al sicuro, ci salutiamo mentre mi indica la strada. È una casa storica, ...
    ... mobili antichi ed un pochino buia, mi fa entrare in una stanza luminosa, con due finestre, la tv, un salottino ed un divano sul quale mi invita a sedermi. Pochi secondi dopo, Francesco, con gli occhi da birichino, mi guarda, accenna un sorrisino e fa cadere ai suoi piedi la vestaglia….
    
    “Ecco la tua troia, pronta per te" mi dice sculettando ed apparendomi con una sottanella rossa trasparente dalla quale si fa notare un filo sottilissimo di un tanga, sempre rosso, che si perdeva tra le sue chiappe, le quali si aprivano e chiudevano, davanti al mio viso, grazie al gioco che con esse faceva Francesco, piegato a pecorina.
    
    “Sei davvero una gran troia, adesso vieni a succhiarmi un po’il cazzo , o non lo vuoi oggi?”
    
    “ Mmmm, certo che lo voglio tesoro, adesso ti faccio impazzire” e si ingoia tutto l’uccello, ancora mezzo moscio ma che si sveglia appena dopo pochi secondi di coccole tra il palato e la lingua.
    
    “ Mmmmmm, che bel cazzone hai, è da tanto che lo cercavo un cazzo come il tuo e adesso finalmente è mioooo" e se lo lecca avidamente come se stesse consumando un gelato. Lecca la cappella, alternando colpi di lingua su tutta l’asta, ed ingoiandone una buona metà, ed è allora che l’aiuto, premendogli la testa verso il mio inguine ma dei conati mi fanno mollare la presa senza essere riuscito a farglielo entrare tutto in gola. Due secondi d’aria e si ricomincia ma non ce la fa ancora…
    
    “Senti troiona, se non mi fai sentire le tonsille, non te lo do più” lo minaccio neanche ...
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